Montella ancora infastidito dalle parole di un dirigente

Atalanta-Fiorentina (stasera, ore 18, diretta tv): viola decisi a vincere anche in campionato

Montella soddisfatto per il successo della Fiorentina
Vincenzo Montella si è tolto … un sassolino dalla scarpa (nei confronti di un dirigente) prima di salire sull’aereo per Bergamo

FIRENZE. La Fiorentina ha raggiunto Bergamo in aereo. Un cambiamento voluto da Montella, rispetto agli anni scorsi, per concedere ai giocatori qualche ora in più di relax dopo la vittoria in Europa League. Il calendario così fitto impone anche variazioni sul tema logistico, ma il tecnico viola non vorrebbe che cambiasse invece nulla rispetto allo scorso quando sul campo dell’Atalanta arrivò una sonante vittoria.

LUCIDITA’. Per quanto figlia di soli 180 minuti di campionato, la classifica attuale dice invece che i bergamaschi di Colantuono hanno 4 punti, i viola 1. Questa la ricetta di Montella per tentare (calcio d’inizio all’inusuale orario delle 18) l’operazione aggancio. «L’Atalanta è una squadra tosta che ha le armi per vincere con tutti quindi dovremo essere lucidi, capire la dinamica della partita ed aspettare il momento giusto. Servirà avere pazienza».

GOMEZ. Per il resto, la conferenza stampa di ieri dell’allenatore viola è servita però a parlare di tutt’altro, a cominciare da Gomez che continua a non segnare e che a Bergamo potrebbe anche beneficiare di un turno di riposo partendo dalla panchina. «Magari vive un momento di poca convinzione (il riferimento è allo sfogo del tedesco su Facebook, ndr), ma non deve dimostrare nulla a nessuno, non deve vivere questo periodo con eccessive pressioni. In Europa comunque ha fatto una buonissima partita, impegnando i difensori centrali avversari».

AQUILANI. E via con altri singoli: ecco il motivo della tribuna contro il Guingamp di Aquilani, atteso da tutti in campo dopo che era stato protagonista della conferenza stampa alla vigilia. «In Europa League non li scelgo io i giocatori che devono parlare e comunque nell’ultimo allenamento prima della partita col Guingamp, Alberto ha avuto un piccolo fastidio e non l’ho voluto rischiare. Mi dispiace che venga sempre fuori la storia del contratto, anche perché può innervosire il giocatore».

BERNARADESCHI. Oltre a Kurtic («potenzialmente è completo ma in passato non aveva molta continuità»), in coppa si è invece messo in grande evidenza Federico Bernardeschi. «E’ un giocatore elegante, ha qualità, cattura l’occhio. Mi piacerebbe crescesse con me perché credo possa aiutarlo. Deve avere calma, senza esagerare, così come non bisogna eccedre nei giudizi. Credo molto in lui e credo possa fare grandi cose. Lasciamolo crescere con la dovuta calma», la chiosa del tecnico che lascia intendere come l’ex Crotone stasera possa partire di nuovo dalla panchina.

FORMAZIONE. Difficile però dire quale possa essere davvero l’undici che scenderà in campo a Bergamo. Borja Valero ad esempio non è al meglio, Pizarro viene da due partite consecutive in 4 giorni: soprattutto il centrocampo è un vero rebus, mentre in difesa appare sicuro il ritorno di Gonzalo Rodriguez e in attacco quello di Babacar. Confermatissimo  Cuadrado, per il quale Montella si augura possa risolvere presto la questione legata al rinnovo contrattuale. E’ possibile anche la conferma di Kurtic, apparso in forma, e determinante (vedi assist per Vargas) contro il Guingamp.

SASSOLINO. Proprio la permanenza a Firenze del colombiano, secondo Vincenzo Montella, ha contribuito a far montare la testa a qualcuno, un concetto espresso dall’allenatore  prima del Guingamp e ribadito prima di volare a Bergamo: «Intanto ci tengo a dire che il mio rapporto con società e proprietà è ottimo. Magari qualcuno pensa che si debbano vincere tutte le partite 3-0 perché siamo belli, perché Firenze è bella  e siccome abbiamo aumentato il monte ingaggi. Allora è obbligatorio fare sempre risultato. Ma non è così che funziona il giochino: io so qual è la dimensione della squadra e mi basta». Con chi ce l’ha Montella? Non con i Della Valle, ma probabilmente con qualcuno della dirigenza, forse troppo frettoloso a rilasciare enfatiche dichiarazioni.

ATALANTA. L’allenatore dei nerazzurri bergamaschi, Colantuono, rispetta la Fiorentina. Dice:   “Conosciamo il loro valore, hanno grandi doti di palleggio e una filosofia offensiva. Con una giocata possono risolvere la partita. Dispiace per Rossi, davvero sfortunato. Ma i viola hanno tanti altri talenti. Penso a Babacar, cresciuto tantissimo, e a Ilicic, sempre pericoloso. Gomez, poi, non vorrei si sbloccasse proprio contro di noi”. Il pericolo numero uno, pero’, è Cuadrado: “Lo puoi contenere, non annullare – sospira Colantuono – ha tutto quello che serve: salta l’uomo e tira bene, è uno degli esterni piu’ forti del mondo”.

Il colombiano si troverà contro Dramè, in un duello tutto di corsa. Il difensore ha la spalla ammaccata, ma ci sara’. Conferma in vista per tutta la formazione che ha vinto a Cagliari, salvo sorprese. Anche il Gomez atalantino  partirà  dalla panchina, visto che l’esterno sinistro sarà ancora d’Alessandro. Per il ruolo di spalla di Denis il favorito sembra Boakye, ma la concorrenza di Maxi Moralez è forte. “Siamo partiti bene e la rosa e’ piu’ completa dell’anno scorso – osserva Colantuono – ma guai illudersi e allentare la tensione”.

 

Atalanta, campionato, Firentina


Massimiliano Mugnaini

Giornalista

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