E' l'occasione per conoscere la tecnica del genio Da Vinci

Firenze: ecco l’Adorazione dei Magi di Leonardo dopo la prima parte del restauro

di Cristina Degl'Innocenti - - Cultura

Stampa Stampa
Adorazione dei Magi, particolare

Adorazione dei Magi, particolare

FIRENZE – In tempi in cui imperversano mostre con grandi nomi «ad effetto» al solo scopo di attirare pubblico sentire parlare di un’opera tanto bella quanto significativa non solo per la storia dell’arte, ma soprattutto come esempio della capacità dell’uomo di raggiungere con le più alte vette della bellezza, come l’«Adorazione dei Magi» di Leonardo da Vinci, alimenta il buon umore.
Lo straordinario capolavoro di Leonardo è attualmente conservato presso i Laboratori di restauro dell’Opificio delle Pietre Dure alla Fortezza da Basso dove si è conclusa la prima fase del restauro dell’opera. Il delicato intervento è stato possibile grazie al sostegno degli Amici degli Uffizi.
Si tratta di un’opera iniziata da Leonardo nel 1481 per il monastero di San Donato a Scopeto, oggi scomparsa, e poi rimasta incompiuta per la partenza del maerstro per Milano. Nel novembre del 2011 la tavola è stata trasferita dalla Galleria degli Uffizi, dove è conservata, al laboratorio dell’Opificio alla Fortezza da Basso.
La prima parte dell’intervento è stata dedicata all e analisi diagnostiche per capire lo stato di conservazione del supporto ligneo e della superficie pittorica preliminare che Leonardo avevainiziati a comporre. L’intervento sulla parte pittorica già iniziato si concluderà nell’estate del 2015. Seguirà poi anche il resaturo del supporto ligneo.
Al termine dell’elaborato intervento l’atvola farà ritorno alla Galleria degli Uffizi nella Sala 15 che per quel periodo sarà anch’essa rinnovata.

Adorazione dei Magi, particolare

Adorazione dei Magi, zuffa di cavalli e figure umane

Come ha spiegato la Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini,« Si tratta di un altro momento molto importante nella storia del restauro del capolavoro di Leonardo in cui l’Opificio delle Pietre Dure presenta i risultati dell’intervento sulla parte pittorica, che si rivela anche come progresso decisivo delle nostre conoscenze sul quadro, sia dal punto di vista delle materie presenti sulla tavola e nelle loro diverse stratificazioni, sia riguardo alle modalità di esecuzione originali, offrendo quindi opportunità nuove d’interpretazione dell’Adorazione dei Magi nel suo insieme e nei particolari»
Con questo intervento infatti come sostiene Marco Ciatti che ha diretto i lavori di reastauro e Soprintendente dell’Opifico delle Pietre Dure «le parti disegnate e ombreggiate da Leonardo emergono finalmente leggibili in maniera chiara, rendendo possibile una più approfondita lettura dei loro valori espressivi» ed emergono finalmente leggibili figure come quellea del pensatore o Isaia, secondo la lettura inonografica di Antonio Natali, o le figure del lavoratori inetenti nella ricostruzione del Tempio o la zuffa di cavalli e figure umane. È emerso anche il modo di lavorare di Leonardo che ad una impostazione prospettica rigorosa dell’insieme contrapponeva una grande libertà espressiva.

Il restauro dell’Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci.
Il progetto di indagini diagnostiche e quello di conservazione e restauro sono stati messi a punto dall’Opificio delle Pietre Dure. Soprintendente: Marco Ciatti; Direzione dei lavori: Marco Ciatti, Cecilia Frosinini.

Tag:, ,

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.