Conte prova una formazione più fresca

Europei 2016: Malta-Italia (stasera ore 20,45, diretta tv su RaiUno). Con Pasqual e il tandem Pellè-Immobile

di Sandro Bennucci - - Sport

Chiellini ha fatto centro due volte con l'Azerbaigian: ora Conte aspetta i gol dagli attaccanti. Anche dall'ex ballerino Pellè

Chiellini ha fatto centro due volte con l’Azerbaigian: ora Conte aspetta i gol dagli attaccanti. Anche dall’ex ballerino Pellè

TA’QALI  – Questa volta, Manuel Pasqual partirà dall’inizio. Insieme a Candreva. Fuori Darmian e De Sciglio. Davanti dovrebbe debuttare il tandem inedito: Pellè-Immobile. A riposo Zaza. Contro Malta,  Antonio Conte dà una svolta a qualcosa, ma non alle sue certezze: anche a dispetto dei mugugni, dopo la (troppo) sudata vittoria sull’ Azerbaigian, grazie ai gol di “zio” Chiellini. Più difficile, invece, la conferma di Pirlo: perché,  spiega il ct, viene da 45 giorni di fermo e ha giocato due partite di fila, compresa la … battaglia della Juve con la Roma. Sono questi i temi di Malta-Italia, terza partita delle qualificazioni agli Europei 2016. Una trasferta cominciata con un po’ di sballottamento all’atterraggio: brusca frenata dell’aereo e un po’ di cuore in gola. Ma questione di un attino. Poi applausi al pilota, come sempre succede.

CICLISTA – ”Siamo come un ciclista all’inizio della tappa, testa bassa e pedalare senza ascoltare nè elogi nè critiche: non dimentichiamo però che siamo insieme solo da un mese, e stiamo già costruendo qualcosa di bello”, dice il commissario tecnico azzurro alla vigilia della partita con Malta. Una partita da vincere, magari con largo scarto per mantenere la testa del girone H in vista dello scontro con la Croazia per il primato.

GHEDIN – Malta non è, e non può essere, un ostacolo per l’Italia. Con tutto il rispetto per Pietrino Ghedin, ct dei maltesi, che ricordo quando, oltre 40 anni fa, arrivò alla Fiorentina di Nils Liedhiolm proveniente dal Venezia. Era nel gruppo delle promesse, insieme ad Antognoni. Poi andò alla Lazio e fu protagonista, duole ricordarlo, del maldetto scherzo in una gioielleria romana che costò la vita a un bravo giocaore dell’epoca: Re Cecconi. Lui si salvò solo perché, di fronte l gioielliere pronto a far fuoco, alzò istintivamente le mani. Altri tempi. Altri dolorosi ricordi. Finita la carriera, Ghedin ha fatto parte dello staff di vari ct azzurri, a cominciare da Cesare Maldini. Poi è approdato a Malta per cerca d’insegnare calcio a quei ragazzi che giocano a calcio nel cuore del Mediterraneo, decoubetianamente vogliosi di partecipar alle competizioni europee anche se con risultati non proprio esaltanti. Però, ogni volta, Malta ci prova: fermare gli azzurri sarebbe la soddisfazione più grande. Ghedin è un vecchio italianista: nel senso che sa come ci si deve difendere contro chi gioca meglio. Le studierà tutte, vedrete, anche se, sulla carta,  non dovrebbe avere scampo.

GIOCO – ”Bel gioco o vittoria? Ho sempre impostato le mie squadre per fare la partita, qualunque sia l’avversario: chiedo aggressività, riconquista palla, movimenti nello spazio, pallino del gioco sempre in mano”, dice Conte facendosi la domanda e dandosi la risposta. Aggiungendo: “Lo stesso sto facendo con questa nazionale. Mi piacerebbe essere un selezionatore come Bearzot o Sacchi, ma solo per i loro risultati. E invece sono un allenatore che vuole fare della nazionale una squadra di club col suo marchio, e mi pare già si veda. Se siamo a questo dubbio, vittoria o gioco,  un po’ mi preoccupo…”.

PELLE‘ – Nella testa di Conte c’è un obiettivo: convincere tutti che contro l’Azerbaigian non è stato un passo indietro. A Palermo sono arrivati punti preziosi in una partita rocambolesca (”Ho detto che ci è mancata cattiveria contro gli azeri, ma guardate che abbiamo tirato in porta 22 volte: avessimo pareggiato, sì che mi sarei

arrabbiato…”). Ma è la fatica dell’impegno ravvicinato, più che le difficoltà incontrate venerdì contro una squadra che difendeva in 11, a consigliare qualche modifica alla formazione iniziale. Sempre all’insegna della ‘fame’, più che dalla fama.

Così, contro le barricate farà alzare Ghedin alla nazionale numero 115 al mondo la possibile novità e’ Pellè; il Billy Elliot azzurro ha cominciato come ballerino, ha proseguito da emigrante del gol e ora è vicino, a 29 anni, al suo esordio assoluto in una

nazionale che Conte non ha paura di definire’ignorante’. Infatti dice: ”Quando Immobile e Zaza si sono chiamati così, mi e’ piaciuto: dico ignorante in senso buono, ovvio. Vuol dire cattivo, determinato. E a me non dà fastidio se definite la mia Italia

‘gregaria’. Per qualcuno sminuisce, per me assolutamente no: il gregario pensa con il noi, il fenomeno con l’io ma con i fenomeni lo sapete dove si va a finire…”.

BALOTELLI – E’ la frecciata del ct al passato targato Balotelli. Il presente azzurro, ricorda invece Conte, e’ fatto di una bella vittoria alla partenza ”contro l’Olanda, terza nazionale al mondo; di un successo in Norvegia come non capitava da 70 anni; e di un girone a punteggio pieno”. Il futuro immediato, una scelta delicata a centrocampo: Pirlo sì o Pirlo no? Dall’inizio, a quanto trapela dalle poche indicazioni del ct, piuttosto che in staffetta con il regista azzurro. Più scontati invece, come detto, i cambi sulle corsie esterne, con Candreva e Pasqual provati prima di partite per Malta al posto di Darmian e De Sciglio: serve un turno di riposo ai terzini, e soprattutto più spinta offensiva. Quanto a Pellè, si tratta di un’opzione. Giovinco, invece, resta il giocatore che ‘scardina’ la partita quando ”si creano difficoltà”, dunque un possibile cambio. Soprattutto se, anche contro i ragazzi maltesi di Ghedin,  ci sarà da scardinare lo zero a zero con gli arieti… che arrivano da dietro. Come Chiellini.

Probabili formazioni

MALTA (3-5-2): 1 Hogg, 5 Agius 17, R. Camilleri, 2 Z. Muscat 4, P. Fenech, 6 R. Fenech, 7 Failla, 8 Briffa, 11 R. Muscat, 9 Mifsud, 13 Schembri (12 Haber, 23 Vella, 3 Bezzina, 14 Baldacchino, 16 Failla, 17 Grioli, 20 Z. Muscat, 10 A. Cohen, 21 Kristensen, 22 Mintoff, 15 Pisani, 18 Scicluna) All. Ghedin

ITALIA (3-5-2): 1 Buffon, 13 Ranocchia, 19 Bonucci, 3 Chiellini, 6 Candreva, 15 Florenzi, 5 Verratti (21 Pirlo), 8 Marchisio, 23 Pasqual, 17 Pellè, 11 Immobile (12 Sirigu, 16 Perin, 4 Ogbonna, 20 Darmian, 2 De Sciglio, 14 Aquilani, 18 Parolo, 11 Poli, 21 Pirlo o 5 Verratti , 22 Destro, 10 Giovinco, 7 Zaza). All. Conte

Arbitro: Sovre (Romania)

Diretta tv su RaiUno, ore 20,45

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Sandro Bennucci

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