Skip to main content

Europa league: la Fiorentina vince a Salonicco (0-1) e domina il girone K. Gol di Vargas. Pagelle

Fiorentina vittoriosa in Grecia sul Paok Salonicco per 1-0
Fiorentina vittoriosa in Grecia sul Paok Salonicco per 1-0

SALONICCO – Nessun pianto greco, per la Fiorentina. Anzi, sorrisi a spaccabocca: per la terza vittoria consecutiva nel girone K di Euroleague, senza aver subìto nemmeno un gol, e ormai con la sicurezza i passare al turno successivo. Di Vargas il gol decisivo, al 38’ del primo tempo. Ma ora stop all’enfasi: perché c’è stata troppa sofferenza nel finale, con il pericolo di prendere un gol e pareggiare contro un avversario assai inferiore, al qual non doveva essere cioncesso di restare in partita fino in fondo. Il rammarico? Quello di aver speso inutilmente energie per non aver chiuso il match magari nel primo tempo. Bernardeschi si è mangiato due gol fatti, soprattutto il secondo: aveva la porta spalancata davanti con il portiere greco, Glykos, fuori a cercar farfalle come si diceva una volta. Ma Federico non è riuscita a metterla dentro. Non ha avuto una serata felice, si è  fatto anche male a un ginocchio (banale contusione, a quanto pare) e Montella l’ha tolto. Giocherà domenica a San Siro contro il Milan? Diofficile, ora, sapere che cosa frulla nella testa di Montella. Che ha impostato bene la partita di Salonicco, riscoprendo vecchi talenti, come Borja Valero e Vargas, capaci d’indirizzare il match sui binari giusti. Così come se la sono cavata benino i difensori centrali (Tomovic e Basanta) e hanno fatto la loro figura Richards e, in fondo, anche Pasqual. Impreciso Kurtic, soprattutto velleitario in alcuni tiri da lontano. Benino Ilicic, nonostante si porti dietro la maledizione del gol: che non arriva. Si è visto finalmente Marko Marin: uno scampolo di partita, la sua, troppo poco per giudicare.  Appena entrato avrebbe potuto segnare, se Cuadrado fosse stato meno egoista e gli avesse messo sui piedi un pallone che poteva realmente finire in porta.

MARIN – Che dire di lui? Ha giocato poco ed è apparso estraneo alla manovra viola. Ha giocato poco dopo aver preso il posto, anche tatticamente, di Ilicic: è stato lassù, solo soletto, ad aspettare palloni che nessuno gli ha servito. Aspettiamo a giudicarlo. Mentre si può dare la sufficienza, e non molto di più, a una Fiorentina brava a compiere la missione, ma con una partita che sa molto di compitino. Ci vorrà ben altro, domenica sera, nella bolgia di San Siro, contro un Milan scatenato. E voglioso di vincere dopo aver perso in casa, contro la Fiorentina, per due anni consecutivi.

BERNARDESCHI – Stadio affollato da quasi 25 mila tifosi del Paok. Circa 400 quelli con le bandiere viola.  Montella schiera la formazione da Coppa, diversa da quella del kappaò interno subìto dalla Lazio. C’è il ritorno di Borja Valero in un centrocampo inedito, con Badelj al posto di Pizarro e Kurtic. Mentre in difesa vengono schierati come centrali Basanta e Tomovic, che lascia la posizione di esterno destro a Richards. A sinistra non c’è Alonso, sostituito da Pasqual che gioca in nazionale ma spesso fa panchina nella Fiorentina. Fiorentina subìto aggressiva. Davanti Ilicic, Bernardeschi e Vargas. Squadra qualitativamente buona e grintosa. Anche volitiva. Bernardeschi sembra attivissimo, ma sbaglia quasi subito due clamorose occasioni da gol. La prima al 4’ su un’uscita avventurosa del portiere greco. La seconda al 6’, dopo un bello spunto di Ilicic che prima strappa il pallone alla difesa del Paok poi lo mette al centro dell’area dove Bernardeschi arriva, solissimo, ma calcia alto. Incredibile! Nel giro di due minuti il prode Federico si è mangiato due gol praticamente fatti. Da non credere, considerata la classe del prode Federico.

VARGAS – Il Paok cerca di scuotersi, ma non dimostra grande qualità. Sfrutta qualche errore viola (per esempio di Badelj) per recuperare il pallone, ma non riesce a pungere. La Fiorentina, invece, dopo una buona trama tessuta da Pasqual, mette Badelj in condizione di tirare da oltre venti metri: il portiere Glykos devia in tuffo, non senza difficoltà. La Fiorentina imprime il suo passo, il Paok gioca di rimessa. Però i viola hanno una marcia in più e si vede anche nella padronanza del possesso di  palla. Come al 38’, quando riesce ad andare in vantaggio dopo un ottimo spunto di Borja Valero che mette in azione Ilicic, pronto a scattare sulla sinistra e a rimetterla al centro dove irrompe Vargas: tiro dritto sul portiere Glykos che respinge, però centralmente, ancora sul piede di Vargas che la seconda volta scaraventa il pallone dentro quasi di prepotenza. Viola in vantaggio. Meritatamente. Il Paok reagisce, ma la Fiorentina non corre seri pericoli. E va al riposo in vantaggio. Il rammarico? Sì, quello di non aver segnato almeno un altro gol. Che ci sarebbe stato tutto, vista la differenza tecnica, assai netta, nei confronti dei modesti greci.

CUADRADO -Nella ripresa i viola si fanno vivi subito sotto la porta avversaria. Vargas (2’) potrebbe raddoppiare, ma la conclusione non è felice. Il Paok cerca il pareggio: Atanasiadis (5’) coglie impreparati i centrali della Fiorentina, Tomovic e Basanta, ma il tiro è centrale, facile per Tatarasanu. Quindi Montella cambia: fuori Bernardechi, in serata non buona, che lamenta un dolore: sembra si tratti di contusione al ginocchio sinistro. Un po’ di ghiaccio e dovrebbe passare. In campo Cuadrado,  nuovo mister 3 milioni (l’anno), per tentare di chiudere il match.   Kurtic (11’) ci prova da lontano, Glykos devia. Poi azione da manuale: Cuadrado messo in moto dalla difesa, avanza fino a entrare nell’area greca, semina il panico fra gli avversari, pallone per Ilicic che smista a sinistra per Vargas che si trova quasi a tu per tu con Glykos. Raddoppio? No, palo esterno. Tuto qui? No, Cuadrado (19’) avanza ancora palla al piede e lascia partire una gran botta, che però trova Glykos di nuovo pronto.

RICHARDS – Fuori Borja Valero (21’) e in campo Lazzari, finora impiegato solo in Euroleague, a Minsk. Athanasiadis impensierisce la difesa viola, ma sembra troppo poco, questo Paok, per far male alla Fiorentina. Che probabilmente se ne rende conto e comincia a giocare con sufficienza: prima Cuadrado cerca la finezza e spreca un passaggio; poi Pasqual  la butta avanti, senza curarsi che sulla traiettoria ci fosse Ilicic. Che qualche attimo dopo lascia il campo per far esordire Marko Marin. Subito in azione da gol, chiede il pallone a Cuadrado che, invece cerca il gol, tira costringendo Glykos a un’altra gran parata. Forse, se l’avesse passata… Il Paok prende coraggio, fa pressing, però sbaglia le conclusioni. Apprezzabile Richards che si batte come un leone in mezzo all’area. Ha fisico e tecnica: potrebbe essere pronto anche per la battaglia di San Siro, domenica sera, contro il Milan. Ultimi minuti di partita (3’ di recupero), troppa sofferenza viola contro un avversario che non avrebbe meritato tanti sforzi. Però finisce bene: terza vittoria consecutiva, nove punti nella classifica del gironcino, sette gol fatti, nessuno subìto. Qualificazione virtualmente raggiunta.

[table id=52 /]

Europa League girone K

Paok Salonicco-Fiorentina 0-1

Guingamp-Dinamo Minsk 0-0

Classifica

Fiorentina 9

Guingamp 4

Paok Salonicco 3

Dinamo Minsk 1


Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post Scrivi al Direttore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Firenze Post è una testata on line edita da C.A.T. - Confesercenti Toscana S.R.L.
Registro Operatori della Comunicazione n° 39741
Firenzepost small logo