Legge di stabilità: l’Ue esige chiarimenti dal governo Renzi entro domani, 24 ottobre

ROMA – Sul tavolo del governo ci sono da oggi, 23 ottobre, i rilievi tecnici che la Commissione Ue ha sollevato sulla Legge di Stabilità varata dal governo Renzi il 15 ottobre. In sostanza la Commissione indica tre gruppi di questioni da modificare o approfondire: il mancato rispetto dell’obbligo di ridurre di mezzo punto il deficit strutturale (al netto di ciclo e una tantum); la solidità delle coperture e delle entrate; gli effetti e il calendario delle riforme.
«Dall’analisi preliminare, sulla base dei conti degli uffici tecnici della Commissione Ue, l’Italia programma una significativa deviazione dagli aggiustamenti richiesti per centrare l’obiettivi di medio termine (il pareggio ndr) nel 2015», si legge nella lettera. Quindi, «l’Italia come assicurerà un pieno rispetto degli obblighi della politica di bilancio nel 2015?»
«La Commissione intende continuare il dialogo costruttivo con l’Italia per arrivare alla valutazione finale della manovra e gradirebbe il vostro punto di vista non appena possibile e preferibilmente entro il 24 ottobre per consentirci di tener conto delle valutazioni italiane nella prossima fase», si legge nella lettera.
Il commissario Jyrki Katainen rileva una significativa deviazione dagli aggiustamenti richiesti per centrare l’obiettivo di medio termine (il pareggio nel 2015). «Non una è minaccia, ma l’avvio di una collaborazione», si assicura a Bruxelles. Ma se il dialogo non avrà uno sbocco positivo, il 29 l’esecutivo comunitario potrebbe chiedere all’Italia la riscrittura delle disposizioni non in linea con le regole europee. In soldoni un’integrazione di circa 6 miliardi di euro.
