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Pd, Renzi: seconda cena di finanziamento (stavolta a Roma) 1000 imprenditori. E Cuperlo fonda SinistraDem – Campo Aperto

Cana pd a Roma
Cena pd a Roma

ROMA – Alla cena romana fundraising del Pd era molto nutrita la rappresentanza democrat. La location nella capitale ha attirato tanti parlamentari, eurodeputati e anche amministratori locali.

EUR – Al Salone delle Fontane dell’Eur non fanno mancare la loro presenza il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e il sindaco di Roma Ignazio Marino. Si fa notare anche la ‘new entry’ del partito, l’ex vendoliano Gennaro Migliore. «Ero contrario all’abolizione del finanziamento pubblico ma una volta abolito c’è la necessità di rivolgersi anche ai privati», dice il presidente del Pd, il giovane turco Matteo Orfini, a chi gli domanda le ragioni della sua presenza. Tanti, naturalmente, i renziani, a partire dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti. Da Bruxelles arrivano gli eurodeputati Goffredo Bettini, Alessia Mosca, Pina Picierno. Tra i parlamentari anche Beppe Fioroni e l’ex lettiano Guglielmo Vaccaro.

POLITICI – Arriva anche il presidente della Roma James Pallotta , ma il secondo appuntamento con il premier Matteo Renzi è soprattutto affollato di politici, che hanno fatto a gara a portare amici finanziatori per l’appuntamento da mille euro a coperto. All’ingresso si fanno notare anche alcuni volti noti dell’imprenditoria come il costruttore Pierluigi Toti. E rappresentanti del mondo dello spettacolo come il regista Fausto Brizzi, amico di Renzi, e l’attrice Claudia Zanella.

RENZI – Renzi inizia parlando d’Europa e poi si dedica ai temi domestici. «Noi avvertiamo con grande responsabilità il fatto che il Pd oggi deve cambiare l’Italia e anche l’Europa. Vi sono grato per la vostra partecipazione – ha detto – oggi è il 7 novembre giorno della rivoluzione russa..e Orfini, a lui tocca ricordare questa e altre date.., mi ha detto ‘vediamo se hai il coraggio di dirlo davanti a 1000 imprenditori’… Oggi – ha proseguito – è un giorno molto importante come comunità perchè abbiamo deciso di chiudere il rubinetto del finanziamento pubblico e non tutti dei miei erano convinti. Noi vogliamo cambiare metodo e modo di fare la politica. Vi dico grazie per aver deciso di finanziare in modo diverso la politica».

ELETTORALE – Quindi parla di fisco, di scuola, delle ferie dei magistrati, delle riforme, e a questo proposito conferma che «siamo disponibili a mantenere l’impegno a scrivere regole insieme anche con l’opposizione. Ma non si può stare ancora tanto tempo ad aspettare, se qualcuno si tira indietro andiamo avanti lo stesso». E ha concluso: «Non dobbiamo permettere che chi non è stato capace di fare delle cose dica ora a noi che non siamo capaci. Ci sono tutte le condizioni per farcela». Queste le affermazioni di Renzi alla cena con gli imprenditori dopo aver mostrato uno spezzone del film ‘La ricerca della felicità’.

SINISTRADEM  – Intanto Cuperlo e Fassina, sempre a Roma, lanciano l’iniziativa della Sinistradem ‘perso congresso ma non svenduto anima’. «Sinistradem e tante altre parti nel Pd non sono quelle che vogliono conservare le cose come stanno, siamo quelli del cambiamento vero. E senza questa parte il Pd non esiste». Così Gianni Cuperlo presenta Sinistradem – Campo aperto, la corrente Democrat del quale è leader, lanciandola a Roma e nel Lazio in occasione di un’assemblea costitutiva che vede tra i partecipanti diversi consiglieri regionali, come Riccardo Agostini, rappresentanti sindacali e parlamentari, come Sesa Amici, Ileana Argentin.

CUPERLO – Concludendo l’assemblea costituiva dell’associazione, introdotta da una carta d’intenti e che ha visto, tra l’altro, anche la partecipazione di un altro esponente della minoranza Pd, Stefano Fassina, Cuperlo è partito dalle tematiche più generali, come la crisi economica europea e italiana, per soffermarsi poi sul rapporto dell’area con il governo e con il Pd. «Non vogliamo che il governo cada, e serve un’esecutivo che faccia delle buone riforme ma sono pronto alla battaglia se mi si chiede di votare norme che siano lesive. Non si può accettare tutto», avverte Cuperlo facendo riferimento, in particolare, a quel Jobs Act in cui ci sono aspetti volti a creare quelle diseguaglianze tra i lavoratori che a parole si vorrebbe superare. E annunciando un pacchetto di emendamenti sottoscritti da un’ampia pluralità di deputati sulla legge di stabilità Cuperlo conclude rilanciando il senso dell’associazione da lui promossa: «Abbiamo perso il congresso ma non abbiamo svenduto l’anima. Ora bisogna allargare il campo della sinistra e unire, non dividere».

Ma le due iniziative concomitanti dimostrano invece che il Pd sia sempre più diviso e che l’unica strada alla fine sia la scissione.

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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