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Il colpo di testa di Stefano Osaka che ha portato al gol dell'Italia

L’Italia batte l’Albania (1-0) con un gol di Okaka. Marassi pavesato a festa con la bandiera di Tirana

Il colpo di testa di Stefano Osaka che ha portato al gol dell'Italia
Il colpo di testa di Stefano Okaka che ha dato la vittoria all’Italia

GENOVA – Ultima partita per la nazionale italiana nel 2014, finisce con una vittoria per uno a zero contro l’Albania. È un’Italia che non entusiasma, ma la serata è comunque piacevole. La sconfitta va stretta agli ospiti. Lo stadio Ferraris è colorato di rosso da oltre 15mila albanesi. L’Italia schiera Sirigu fra i pali, De Silvestri, Bonucci e Moretti a comporre la difesa. A centrocampo sorpresa Aquilani, a prendersi il pallone dai piedi dei difensori. Insieme a lui, Parolo e Bertolacci. A destra Cerci, sul lato opposto Antonelli. In avanti, Giovinco ed il numero 22 Destro. L’Albania di Giovanni De Biasi risponde con un solo attaccante, Cikalleshi, un centrocampo folto e una difesa attenta, comandata dal laziale Cana, capitano, a proteggere l’altro laziale di giornata: il portiere Berisha. Gli azzurri giocano una partita volenterosa, ma ancora lontano dai ritmi convincenti che ci si possono aspettare. Insomma, l’Italia di Conte, sia quella di San Siro che ha faticato con la Croazia, sia quella contro i volitivi albanesi, deve crescere. Altrove si celebra il «MascotteDay» indetto dall’Uefa per presentare la mascotte di Euro 2016.

PRIMO TEMPOAvvio promettente. Cerci scappa sulla destra e ne esce con la maglia strappata sul petto. Ce n’è un’altra? Dalla panchina emerge un rotolo di scotch bianco. Cinque minuti, si vede Giovinco. L’Italia controlla il pallone, ma non riesce a superare la trequarti. L’Albania pressa, si presenta con due, tre giocatori davanti al portatore di palla avversario; recupera palla e riparte. Al decimo minuto arriva la maglia per Cerci. E gli basta un minuto in più per rendersi pericoloso. Bella giocata di Antonelli, che mette l’attaccante colchonero davanti a Berisha. Facile appoggiare nel mezzo per Destro, non altrettanto concludere in porta e la palla è fuori. È la prima occasione per l’Italia. L’Italia è lenta, la manovra diventa prevedibile. Il solo Cerci prova a vivacizzare l’azione con le sue folate. L’Albania è ben messa in campo da mister De Biasi e rende difficile agli azzurri trovare soluzioni offensive. Minuto 37: il ritmo pachidermico dell’incontro non aiuta De Silvestri; il suo passaggio per Aquilani è preda di Cikalleshi, che arriva al tiro e colpisce il palo. Bertolacci risponde per l’Italia, con un sinistro ben parato da Berisha. Non c’è profondità, manca l’inventiva. Eccezion fatta per Giovinco e Cerci, l’inventiva non c’è. Il primo tempo si chiude sullo 0-0 e l’occasione più chiara è dell’Albania. Da Cerci, schierato a destra, ci si aspetta che trovi più spazio al centro per liberare il suo sinistro. Che arriva solo al 46esimo minuto. L’Albania si affida al tiro dalla media distanza, quasi una scelta obbligata quando si attacca con così pochi uomini.

OKAKALa ripresa si apre sui ritmi del primo tempo. Molto ben posizionati gli albanesi per recuperare il pallone; gioca bene il numero 2, Lila, bravo nel far ripartire l’azione. De Biasi mette in campo una squadra che dimostra di saper affrontare un rivale di caratura superiore senza ricorrere al fallo continuo o alla perdita di tempo. Ci sono venti minuti prima dell’inizio della girandola dei cambi. La squadra di Conte ci mette volontà, la partita sale di ritmo rispetto al primo tempo. Ma il risultato non cambia. Il primo ad entrare in campo dalla panchina è Stefano Okaka, attaccante di casa, sponda Sampdoria, al posto di Giovinco. Dalla sua testa arriva il gol del vantaggio italiano. Calcio d’angolo e colpo di testa dell’attaccante italo nigeriano; il pallone viene toccato da Salihi e Berisha non riesce a evitare il gol. In campo anche Matri per Destro. Perin per Sirigu, Bonaventura per Bertolacci, Gabbiadini al posto di Cerci e Acerbi per Bonucci. L’Albania risponde con sei cambi e tre invasioni di campo pacifiche. Conte si dichiara soddisfatto: l’Italia 2 è più fresca della squadra che ha sofferto contro la Croazia, domenica a San Siro, ma deve crescere ancora.

Tabellino e pagelle

ITALIA (4-4-2): Sirigu 6 (27′ st Perin sv), De Silvestri 6, Bonucci 6 (39′ st Acerbi 6) Moretti 5.5, Antonelli 5.5, Cerci 6.5 (32′ st Gabbiadini sv), Parolo 5.5, Aquilani 5.5, Bertolacci 6.5 (25′ st Bonaventura 5.5), Destro 5.5 (19′ st Matri 6), Giovinco 5 (19′ Okaka 7). All. Conte 6.5.

ALBANIA (4-5-1): Berisha 7, Hysaj 5.5 (28′ st Ajeti sv), Cana 6, Mavraj 6, Agolli 5.5, Lila 6.5 (44′ st Rama sv), Abrashi 6 (26′ st Shala sv), Kukeli 6 (21′ Roshi ), Memushaj 6, Lenjani 6.5 (41′ sr Balaj sv), Cikalleshi 6.5 (31′ st Slihi sv). All. De Biasi 6,5

Arbitro: Harkham (Auastria) 6

Marcatori: nel st 37′ Okaka

Angoli: 10-5 per l’Italia

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