I timori di un viaggiatore storico dopo l'annuncio della Cisl

Treni: Firenze Campo Marte cede la gestione della Direttissima a Bologna. Poveri pendolari!

di Stefano Mugnai - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

Non oso immaginare come sarà il servizio ferroviario sui treni regionali da domenica 23 novembre  quando, secondo la notizia lanciata dalla Cisl,  la gestione della ‘Direttissima’, anche nella tratta toscana, non sarà più in capo a Firenze Campo Marte, ma a Bologna. Facile pensare a nuovi disservizi dovuti all’attribuzione più frequente di precedenza all’Alta velocità. Difficile, invece, immaginare servizi più scadenti di quelli attuali. Ma l’esperienza ci insegna che al peggio non c’è mai fine. Almeno qui in Toscana.

La considerazione mi viene spontanea nella veste di pendolare storico sulla tratta ferroviaria Arezzo-Firenze, con all’attivo diversi lustri di ritardi, carrozze marmate, guasti, dirottamenti sulle linee obsolete, distacchi di materiali a bordo treno e tutto quanto fa odissea di viaggio.

La notizia diffusa dalla Cisl mi preoccupa non poco perché è facilmente prevedibile uno scenario nel quale aumenteranno i disagi e disservizi per una tratta che interessa quotidianamente migliaia di pendolari che già adesso fanno, ogni giorno, i conti con uno standard qualitativo del servizio neanche lontanamente all’altezza dei livelli minimi di efficienza. Ora Cisl paventa che i treni del Valdarno saranno costretti a fermarsi sul binario per dare la precedenza alle ‘Frecce’, oppure instradati sulla linea lenta. Tutte cose che accadono già, ma che appaiono destinate a una maggior frequenza. Onestamente, non mi so proprio figurare come faremo, quotidianamente, per raggiungere i luoghi di lavoro o di studio. Chi deve timbrare il cartellino o seguire lezioni avrà bisogno di un documento quotidiano in più: il libretto delle giustificazioni.

 

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Stefano Mugnai

Stefano Mugnai

Coordinatore di Forza Italia per la Toscana

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