Expo 2015, la Toscana si allea con la Cina. Obiettivo: attrarre nuovo turismo

Una veduta di Shanghai, capitale economica della Cina
Una veduta di Shanghai, capitale economica della Cina

FIRENZE – Un’alleanza strategica per promuovere le rispettive imprese, e il turismo in particolare, in vista di una comune partecipazione all’Esposizione universale (Expo) 2015, dal prossimo mese di maggio a Milano.

PROTOCOLLO D’INTESA – Toscana e associazione Cina-Italia, che ha sede a Shanghai, hanno siglato oggi 26 novembre un protocollo d’intesa in tal senso a Palazzo Strozzi Sacrati. Shanghai è la capitale economica della Cina ed è la città più popolosa del mondo, secondo la classifica stilata dal World Urbanization Prospects delle Nazioni Unite: nel 2013 contava 24 milioni e 150 mila abitanti. Per la Regione la firma è stata posta dall’assessore all’Agricoltura Gianni Salvadori; per i cinesi dal presidente esecutivo di Cina-Italia, Zhu Yuhua. Presente anche il presidente dell’associazione, Hu Jinxing. «Con il presente protocollo la Regione Toscana e l’associazione Cina-Italia di Shangai – è scritto nel documento – intendono condividere l’importanza di porre in essere tutte le azioni volte a facilitare, in occasione dell’Expo 2015, gli scambi culturali e/o commerciali tra gli operatori toscani e gli operatori cinesi». «La Toscana, terra del Rinascimento, vuole incontrare la Cina su un piano culturale oltreché economico e commerciale – ha spiegato l’assessore Salvadori, che è anche coordinatore delle iniziative regionali in vista di Expo 2015 -: abbiamo una grande opportunità e potremo valorizzare i nostri prodotti e le nostre eccellenze, e anche attrarre nuovi flussi turistici, attraverso un importante rapporto con il padiglione cinese di Expo 2015, al quale potremo partecipare ospitati senza costi aggiuntivi».

SCAMBIO FRA IMPRESE – Si prevede, ad esempio, di organizzare, nell’ambito delle iniziative che la Regione e Cina-Italia metteranno in piedi per l’Expo, eventi ai quali far partecipare aziende che rappresentano le eccellenze toscane del settore agro alimentare e dell’artigianato artistico, al fine di favorire gli scambi commerciali tra le aziende toscane e quelle cinesi.

ITINERARI TURISTICI – Altra iniziativa è quella che sfrutterà il ruolo di Toscana Promozione e di Firenze Convention Bureau, che rappresenterà il soggetto unico per gestire a Expo 2015 l’offerta turistica in Toscana attraverso un raggruppamento temporaneo di imprese del settore chiamato Sharing Tuscany. Il progetto è quello di creare itinerari turistici, percorsi e tour, ideati e organizzati con particolare attenzione alle esigenze del turismo cinese. Ciò anche grazie al coordinamento con Citis Group di Shanghai, il maggior tour operator di tutta la Cina.

IL PADIGLIONE CINESE – L’associazione Cina-Italia di Shanghai si impegna inoltre, in occasione dell’Expo 2015, a riservare nel Padiglione China Corporated United Pavillion (Ccup), che ospiterà le aziende cinesi a Milano, spazi per le aziende toscane. E a inserire sul materiale promozionale relativo all’Expo 2015, in particolare sul «Passaporto expo 2015» , che sarà realizzato per i turisti cinesi come vademecum, una serie di indicazioni utili per valorizzare la Toscana e le sue attrattive. La Cina infatti sarà presente a Milano, oltre che con il padiglione istituzionale, anche con un padiglione di aziende di Shangai, denominato China Corporated United Pavillion Expo Milano 2015 (Padiglione Ccup). Questa è la prima esperienza che vede importanti imprese cinesi unirsi per partecipare all’Esposizione Universale con un proprio padiglione. Il tema unificante sarà «China seeds»: le imprese partecipanti intendono, basandosi sui valori della conservazione delle risorse naturali e della sicurezza alimentare, valorizzare lo spirito imprenditoriale cinese caratterizzato da ereditarietà, perseveranza e innovazione. Nel padiglione le esperienze saranno presentate sotto titoli significativi: Origine della vita, Potere della crescita, Sogno dei semi, Luce della vita, Ciclo della vita, Arte culinaria e, secondo i promotori, serviranno a mostrare il percorso di crescita e il ruolo del mondo imprenditoriale in relazione al rapido sviluppo che ha avuto la Cina.

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Domenico Coviello

Giornalista

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