La cerimonia Venerdì 12 dicembre a Villa Le Rose a Tavarnuzze

Firenze, i giovani imprenditori di Ypo premiano Leonardo Ferragamo e Anna Marchi Mazzini

di Domenico Coviello - - Cronaca, Economia, Politica

Al centro, Leonardo Ferragamo

Al centro, Leonardo Ferragamo

FIRENZE – Molti di loro si mettono in lista d’attesa dall’Europa per partecipare a un’esercitazione dei Navy Seals, le forze speciali della Marina militare statunitense. E pazienza se poi non sempre è possibile essere ammessi. Almeno il tentare un’esperienza del genere fa parte del loro training di giovani imprenditori alle prese con una sorta di etica del «challenging» senza sosta, per sfidare continuamente se stessi.

Sono i membri della Young Presidents’ Organization (Ypo), un’associazione nordamericana di capi d’azienda, nata oltreoceano nel 1953, e sviluppatasi negli ultimi anni anche in Italia, con una significativa presenza a Firenze e una più nutrita a Milano. Un centinaio in tutto, gli italiani «young presidents»: amministratori delegati e/o presidenti sotto i 45 anni d’eta di medie e piccole imprese dei più svariati settori. A livello mondiale si contano circa 22 mila membri in 125 paesi.

Anna Marchi Mazzini

Anna Marchi Mazzini

Domani sera, venerdì 12 dicembre, gli Ypo fiorentini terranno a Villa Le Rose a Tavarnuzze l’annuale cena di gala dell’associazione, che sarà l’occasione per consegnare il premio Tuscan Exellence Awards 2014, giunto alla seconda edizione, a Leonardo Ferragamo, presidente dell’Associazione di Partners di Palazzo Strozzi, come ambasciatore di Firenze «per il suo costante impegno nel promuovere l’arte e la cultura», e ad Anna Marchi Mazzini, presidente del Comitato della Regione Toscana, A.I.R.C. Associazione per la Ricerca sul Cancro. L’anno scorso il Tuscan Exellence Awards 2013 era stato assegnato Giorgio Moretti, presidente della Fondazione Angeli del Bello, Cristina Acidini, Soprintendente del Polo museale fiorentino, ed Enrico Marinelli, presidente della Fondazione The Guild of the Dome. Mercoledì prossimo, invece, gli Ypo si ritroveranno a un «business dinner» a Villa Cora per discutere in modo «strictly confidential» di Jobs Act con il viceministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, e l’economista Irene Tinagli, deputata di Scelta Civica e membro della Commissione lavoro della Camera.

Un club esclusivo, dunque, quello della Ypo. Con forti barriere all’ingresso per i «gentiluomini» che ambiscono a farne parte. Non basta infatti la giovane età: occorre ricoprire la qualifica di ad, presidente, direttore generale o equivalente (non per esempio direttore marketing) di imprese con almeno 12 milioni di dollari di fatturato (9 milioni di euro) e almeno 50 dipendenti.

Obiettivo: fare rete di relazioni, «network», come dicono loro, con i propri «pari» di tutto il mondo; partecipare o promuovere incontri al più alto livello possibile per crescere professionalmente e scambiare esperienze con gli altri giovani imprenditori; sostenersi a vicenda nell’espansione delle proprie aziende a livello internazionale; ottenere appoggio, e scambiarselo reciprocamente, in questo o in quel paese anche quando, per esempio, c’è da mandare i propri figli a studiare all’estero; estendere la rete di relazioni Ypo a livello di «family» coinvolgendo in appositi eventi mogli, mariti e bambini. Attraverso il mondo intero vi sono «Ypo Chapters» che godono di vita e attività propria, e che organizzano «Education Programs» che vanno da tavole rotonde, seminari, conferenze a incontri con i personaggi del mondo economico, politico, scientifico. Il tutto secondo il motto «Innovation. Influence. Instant access to a global network of young chief executives».

Il presidente degli Ypo italiani è Antonio Battaglia di Silvateam, società tosco-piemontese leader nella produzione di tannini (molto usati per la concia delle pelli) e unica in Italia a produrre pectina. Il vicepresidente è Gabriele Moretti dell’azienda aretina Mesa Sic, specializzata in sicurezza, che per Ypo ricopre anche l’incarico di membership officer, mentre Niccolò Nesi dell’omonimo calzaturificio fiorentino è integration officer. Il chapter administrator di Ypo è Tommaso Capozzoli, designer di itinerari e operatore del lusso. Tra gli altri aderiscono a Ypo James Ferragamo di Ferragamo Group, Leonardo Bassilichi di Bassilichi spa, Francesco Ferragina presidente di Kon Group, società di advisory finanziaria, Giorgio Moretti di Dedalus spa, Elisabetta Fabbri di Starhotel, Federico Pratesi dell’omonima azienda pistoiese produttrice di biancheria fashion, Carlo Longo, presidente dell’Associazione Industriali di Prato.

 

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Domenico Coviello

Domenico Coviello

Giornalista

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