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Firenze, Consiglio regionale: il Premio Bortolotti a Silvia Carraro e Olivia Fiorilli

Palazzo Bastogi a Firenze
Palazzo Bastogi a Firenze: nella Sala delle Feste l’assegnazione del Premio Bortolotti

FIRENZE – Si è svolta oggi 13 dicembre a Palazzo Bastogi in via Cavour la cerimonia di premiazione della ventesima edizione del Premio Franca Pieroni Bortolotti: un riconoscimento che ogni anno il Consiglio regionale toscano assegna alle giovani studiose specializzate nella storia di genere e quindi nell’approfondimento del ruolo delle donne nella società.

A dare il «la» al Premio, la relazione della Commissione di valutazione, da parte di Elisabetta Vezzosi, dell’Università di Trieste. Ed ecco le protagoniste: Silvia Carraro, primo premio e pubblicazione, con la tesi di dottorato «Tra sacro e quotidiano. Il monachesimo femminile nella laguna di Venezia in epoca medievale (secoli IX-XIV)»; Olivia Fiorilli, secondo premio e pubblicazione, con la tesi di dottorato «La costruzione dell’infermiera moderna. Genere, biopolitica, immaginario nel primo trentennio del Novecento».

Menzioni di merito sono andate a Sara Borrillo (Diritti delle donne. Islam e politiche di genere in Marocco); Giulia Castelnovo(«Malefemmene». Onore perduto, peccato espiato, corpi ammansiti. Indisciplinate, prostitute, malmaritate rinchiuse nei conservatori per convertire francesi e italiani tra XVI e XVII secolo); Maria Chiara Ferro (Intersessualità: rappresentazioni e pratiche dal Novecento a oggi); Paola Lavarini (Virtù militari, continuità dinastiche e fedeltà personali nel regno dei Goti in Italia attraverso le Variae di Cassiodoro).

Come ricordato nel corso della cerimonia, con il Premio Franca Pieroni Bortolotti il Consiglio regionale riconosce un patrimonio culturale che ha messo radici profonde nel territorio regionale e nazionale. Il Premio, unico nel suo genere in Italia, intitolato a Franca Pieroni Bortolotti – studiosa fiorentina che per prima ha posto al centro della sua riflessione la questione femminile – venne istituito nel 1990 dal Comune di Firenze, in collaborazione con la Società Italiana delle Storiche. La prima edizione è del 1991, da allora ad oggi sono state premiate circa 60 persone, tra vincitrici e segnalazioni, e le opere sono tutte raccolte nel Fondo Franca Pieroni Bortolotti, con sede presso la Biblioteca delle Oblate, un patrimonio culturale di circa 800 volumi.

Storia e politica sono state quindi declinate al femminile, oggi, in ricordo di Mara Baronti, ex presidente della commissione regionale Pari opportunità, cui è dedicato il premio. «Sono stati venti anni intensi e proficui – ha esordito la consigliera regionale Daniela Lastri, componente dell’ufficio di presidenza – , il Premio Pieroni Bortolotti è stato un’intuizione strategica, che attraverso un rapporto fecondo tra Istituzioni e associazionismo femminile e Società italiana delle storiche ha favorito e sostenuto la promozione degli studi storici di genere dall’antichità ad oggi, nei tanti contesti sociali e storici».

Il seminario si è quindi concluso con l’intervento di Claudia Napolitano, Pisa University Press, e la presentazione delle opere della XIX edizione, pubblicate nella collana del premio: Agnese Maria Cuccia, «Lo scrigno di famiglia. La dote a Torino nel Settecento»; Martina Starnini, «Che genere di follia? Malate e malati al San Niccolò di Siena nella seconda metà dell’Ottocento».

Consiglio regionale della Toscana, mara baronti, premio bortolotti

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