Manifestazione di solidarietà verso i condannati in Val di Susa

Firenze, qualche decina di No Tav blocca per due ore la zona di Careggi

di Andrea Ferrari - - Cronaca

I manifestanti No Tav in via Circondaria a Firenze

I manifestanti No Tav in via Circondaria a Firenze

FIRENZE – Non erano in molti, al massimo un centinaio, i manifestanti No Tav che stasera 17 dicembre si sono dati appuntamento in piazza Leopoldo a Firenze, dopo il processo a quattro militanti per l’assalto al cantiere di Chiomonte in Val di Susa, che stamani sono stati assolti dall’accusa di terrorismo dalla Corte d’Assise di Torino, ma condannati per l’incendio di alcuni macchinari.

Poche decine di manifestanti a Firenze dunque, ma quanto è bastato per creare forti disagi nella zona di Rifredi. Dopo il sit-in in piazza Leopoldo si è formato un corteo che ha raggiunto il cantiere dell’Alta Velocità in via Circondaria, bloccando per circa un paio d’ore tutta la zona. Lanciati petardi e accesi fumogeni, quelli stessi che all’interno di uno stadio sarebbero severamente vietati.

La scritta nel sottovaso ferroviario di via Circondaria

La scritta nel sottovaso ferroviario di via Circondaria. Dopo poco il segnale stradale sarà coperto dalla vernice

Di fatto per oltre un’ora e mezzo – tra le 16,30 e le 18 – è stato molto difficile raggiungere la zona di Careggi come pure lunghe code si sono formate nella zona intorno a Piazza Dalmazia e al Romito. Molte le persone, specie anziane, che hanno atteso invano l’autobus che nel frattempo era stato deviato.

Davanti al cantiere Tav, i manifestanti hanno lasciato scritte per terra come pure verniciato l’ingresso del sottopasso ferroviario di via Circondaria con un cubitale «No Tav», che ha coperto anche un segnale stradale. Davanti a loro un centinaio complessivamente tra poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa, pronti a scoraggiare qualsiasi atteggiamento ostile. Altre squadre di poliziotti erano dentro i cancelli del cantiere Tav, pronte ad intervenire in caso di necessità. Molte anche le pattuglie della polizia municipale con autovetture e motociclette.

Verso le 18 la manifestazione si è sciolta senza incidenti e il traffico ha ripreso, pur lentamente a circolare. Prima di riporre striscioni e bandiere, alcuni dei manifestanti sono stati visti cambiarsi in mezzo di strada, con l’evidente intento di non essere facilmente riconoscibili e individuati dalla polizia una volta che non erano più in mezzo al gruppo. La Digos ha comunque filmato quasi tutti i passaggi della manifestazione e del corteo per essere in grado di individuare i responsabili di eventuali irregolarità.

 

 

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