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Toscana, case popolari: per fare domanda reddito Isee sotto 16 mila euro. E niente auto da più di 25 mila euro

Case popolari, presentata la nuova proposta di legge approvata ieri in Giunta Regionale
Case popolari, presentata la riforma varata dalla Giunta regionale

FIRENZE – Più efficacia e giustizia sociale. Questi i principi che – nelle intenzioni – stanno alla base della riforma del sistema dell’edilizia residenziale pubblica in Toscana, così come approvata ieri 22 dicembre in Giunta regionale. E che da oggi inizia il suo iter per l’approvazione definitiva anche in Consiglio. Una riforma che arriva a quasi 20 anni di distanza dall’ultima approvata. Ma in un contesto completamente diverso dal 1996, e che rivede sia i criteri di accesso che  i punteggi sull’assegnazione dell’alloggi popolari.

CRITERI DI ACCESSO – «Per quanto riguarda i criteri di accesso – ha spiegato la vicepresidente Stefania Saccardi – abbiamo inserito un obbligo di residenza per almeno 5 anni sul territorio, per cui non si deve essere stato occupante abusivo sia di un alloggio pubblico che privato nei cinque anni precedenti alla presentazione della domanda, e inoltre barriere di accesso per la proprietà di altri immobili sia nel territorio nazionale che straniero. È stato poi inserito il criterio della valutazione dell’Isee per i limiti di reddito, e anche limiti sul possesso di automobili o beni mobili registrati di importante valore». In pratica, non potrà accedere alle graduatorie chi ha già un patrimonio immobiliare anche se minimo. A questo va aggiunto che tutti coloro che faranno domanda dovranno avere un reddito Isee inferiore ai 16 mila euro e non dovranno possedere autovetture di valore superiore a 25 mila euro. L’altra novità importante sarà l’aumento del canone mensile di locazione da 12,90 euro a 40 euro.

OCCUPAZIONI ABUSIVE – Uno dei punti cardine è l’impossibilità di accedere alle graduatorie se si è occupato abusivamente un alloggio, a meno che,sottolinea Saccardi, «chi occupa da più di 5 anni lo stesso alloggio, decida, nei primi tre mesi della riforma di mettersi in regola pagando per 6 anni un contratto di affitto dello stesso immobile».

25 MILA IN ATTESA – La riforma varata dalla Giunta andrà a modificare la gestione del patrimonio immobiliare della Regione Toscana: circa 50 mila case. In lista d’attesa ci sono al momento circa 25 mila nominativi. Con la riforma, se definitivamente approvata, saranno assegnati più punti ai nuclei familiari con persone anziane e persone con handicap, mentre saranno ridimensionate le condizioni per gli sfratti di morosità incolpevole che comunque avrà una riserva specifica del 25% degli alloggi. Anche per la storicità di presenza sul territorio, sono stati previsti punteggi aggiuntivi per i nuclei che risiedono da più di 10 anni nell’ambito territoriale, e che hanno una presenza continuativa in graduatoria. Per ridurre le liste di attesa, infine, è stato introdotta la possibilità di assegnare degli alloggi non ripristinati. Questo sarà possibile grazie a una convenzione stipulata con l’ente gestore e l’assegnatario, dove sarà definita la tipologia dei lavori necessari che andranno a scomputo dei canoni di affitto.

 

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Rebecca Romoli

Giornalista
rebecca.romoli@gmail.com

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