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Tariffe, tasse, bollette: tutti i rincari del 2015.

01_acquaDal 1° gennaio 2015 scatteranno una serie di aumenti che interesseranno tutti gli italiani. Secondo la CGIA, che ha definito i rincari ‘Quella sporca dozzina’ (citazione del celebre film di Robert Aldrich), i più penalizzati saranno le categorie professionali che quotidianamente utilizzano l’auto o il camion e, soprattutto, i lavoratori autonomi iscritti alla sezione separata dell’Inps (freelance). Vediamo nel dettaglio i rincari in arrivo nel 2015, così come sono stati elaborati dal centro studi di Mestre.

PARTITE IVA – Coloro che subiranno gli aumenti più preoccupanti saranno le partite Iva iscritte alla sezione separata dell’Inps.
Per questi freelance l’aliquota passerà dal 27,72 al 30,72 per cento. Si tratta in particolare di formatori, ricercatori, informatici, creativi e altre categorie di consulenti, generalmente operanti al di fuori di Ordini e Albi professionali, che lavorano per imprese o enti della Pubblica Amministrazione.

ACQUA – Le tariffe relative all’acqua potabile del 2014 e 2015 sono state applicate per la prima volta con un metodo omogeneo per tutta Italia, sono stati attivati 4,5 miliardi di euro di investimenti. Per circa 40 milioni di italiani le tariffe sono state più care del +3,9% nel 2014 e del +4,8% nel 2015. Tuttavia, vi sono anche 6 milioni di consumatori che hanno avuto una riduzione della bolletta del 10%.

MULTE – In base al Nuovo Codice della Strada, ogni due anni viene adeguato all’inflazione l’importo delle multe. Considerando la bassa crescita di quest’ultima l’aumento è soltanto dello 0,7%.

TASSE AUTOMOBILISTICHE – Saranno dovute anche per gli autoveicoli e motoveicoli ultraventennali di particolare interesse storico e collezionistico.  Rimane in vigore l’esenzione per gli autoveicoli e i motoveicoli ultra tentennali, come pure la disposizione che prevede una tassazione forfetaria in caso di circolazione sulla pubblica strada.

PEDAGGI – Gli aumenti dei pedaggi autostradali non supereranno l’1,5%.

PREVIDENZA – Sale l’aliquota del prelievo INPS a carico degli Artigiani e dei Commercianti: dal 22,20% al 22,65% per gli Artigiani; dal 22,29% al 22,74% per i Commercianti.  Sale l’aliquota del prelievo INPS a carico dei lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata: dal 22% al 23,50% per coloro i quali sono iscritti anche ad altra forma previdenziale e per coloro che sono già pensionati; dal 27,72% al 30,72% per i lavoratori autonomi iscritti alla sola gestione separata.

BIRRA E ALCOL – Ecco i rincari per gli alcolici:
Accisa birra: da 2,7? a 3,04? per ettolitro;
Accisa prodotti alcolici intermedi (es. vini liquorosi, “mistelle”, vini aromatizzati): da 80,71? a 88,67? per ettolitro;
Accisa alcol etilico (es rhum, whisky, gin): da 942,49? a 1.035.52? per ettolitro.

FONDI PENSIONE – Sale dall’11 al 20% l’aliquota relativa all’imposta sostitutiva che si applica sul risultato netto maturato dai fondi di previdenza complementare in ogni periodo di imposta.  (L’inasprimento di tassazione è “mitigato” dal riconoscimento di un credito di imposta pari al 9% del risultato netto maturato. Il credito di imposta è riconosciuto a condizione che un ammontare corrispondente di utile sia investito in attività finanziarie a medio-lungo termine, come individuate da apposito Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze).

RIVALUTAZIONE DEL TFR – L’aliquota relativa all’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi che si applica ai redditi derivanti dalla rivalutazione del trattamento di fine rapporto sale dal 11% al 17%.

POLIZZE VITA – Attualmente sono esenti da IRPEF i capitali percepiti in caso di morte in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita. In futuro, l’esenzione sarà limitata alla solo parte del capitale percepito a copertura del rischio demografico.

PELLET – L’IVA per l’acquisto di pellet passa dal 10% al 22%.

SIGARETTE ELETTRONICHE – Dal 1 gennaio 2015 secondo un decreto del ministero dell’Economia le ricariche da 10 ml costeranno 3 euro e 33 centesimi in più.

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