Operazione dei carabinieri di Borgo San Lorenzo

Furti e rapine nei bar: fermata banda di albanesi accusati di oltre 50 colpi a Firenze, Siena e Prato

di Redazione - - Cronaca

Auto carabinieri

FIRENZE – Avrebbero all’attivo oltre una cinquantina tra furti e rapine commessi dal 2012 in pubblici esercizi di Firenze, Siena e Prato. La loro carriera è stata chiusa questa notte 12 gennaio dai Carabinieri della Compagnia di Borgo San Lorenzo (Firenze), con l’esecuzione di fermi d’indiziato di delitto a carico di quattro albanesi, tra i 22 e i 26 anni, già noti alle forze di polizia per reati contro il patrimonio. I provvedimenti sono stati emessi dalla procura della Repubblica di Siena.

L’indagine era iniziata a marzo del 2013, a seguito del furto al Bar «Imma» di Barberino di Mugello. La tecnica standard del sodalizio era quella di operare di notte, agendo in più persone. Ogni colpo fruttava dai 2.000 ai 10.000 euro. Per commettere i reati venivano anche rubate auto che erano poi letteralmente lanciate contro le serrande e le vetrate degli esercizi commerciali per aprirsi il varco. Altrimenti venivano utilizzati picconi, mazze ed asce ed altri strumenti recuperati occasionalmente mediante altrettanti furti. Cambiamonete, «slot machines», registratori di cassa e videopoker erano il loro bottino preferito, ma spesso prendevano anche sigarette o qualunque altra cosa di un certo valore.

I reati ricondotti all’organizzazione sono molti; in ordine di tempo: i tre furti al Bar «Zocchi» di Vaglia (FI), commessi rispettivamente nel dicembre 2012, febbraio ed aprile 2013; sempre nel dicembre 2012, il furto in una tabaccheria di Vicchio (FI) usando come ariete un autocarro Piaggio precedentemente rubato a Borgo San Lorenzo, il furto al Bar «Ricci» di Asciano, commesso sfondando con un piccone la porta d’ingresso dell’esercizio, il furto al Bar «Sport» di Ronta (FI) ed il furto al Bar «Roberta» di San Piero a Sieve (FI) utilizzando un autocarro asportato la sera stessa a Vicchio. Nel febbraio 2013: il furto con scasso al Bar «Il Lago» di Vicchio (FI), commesso utilizzando lo stesso autocarro precedentemente asportato a Vicchio (FI), Il furto con scasso al Bar «Borelli» di Montespertoli (FI) utilizzando un autocarro precedentemente asportato a San Casciano Val di Pesa (FI), il furto all’esercizio commerciale «La Pentolaccia» di Fucecchio (FI), il furto al Bar «Imma» di Barberino di Mugello (FI) e il furto con scasso al circolo «Sant’Angiolo» di Campi Bisenzio (FI). Nei mesi di aprile e maggio 2013 sono stati ricondotti al sodalizio: il furto con scasso al Bar «Sottosopra» di Scarperia (FI), perpetrato sfondando la vetrata dell’esercizio con un autocarro asportato la sera in loco, il furto al Bar «Per Sempre» di Pontassieve (FI) commesso utilizzando un autocarro ed una autovettura asportate la sera a stessa Pontassieve; il furto del maggio 2013 al Bar «Il Coyote» di Vicchio (FI), il furto al Bar «Caffè del Trebbio» di Signa (FI) commesso con l’utilizzo di un autocarro Ford Transit precedentemente rubato a Sesto Fiorentino (FI) ed il furto al Bar «Poison Cafè» di Campi Bisenzio (FI) compiuto sfondando la vetrata con un autocarro Piaggio asportato la sera stessa a Campi Bisenzio. Nel giugno 2013 sono stati attribuiti al gruppo criminale il furto ad un bar tabacchi e al Bar «Il Querciolino» di Sesto Fiorentino (FI), quest’ultimo eseguito sfondando la vetrata dell’esercizio con un autocarro rubato la sera stessa a Campi Bisenzio ed il furto al Punto Snai di Montelupo Fiorentino (FI) utilizzando come ariete un autocarro precedentemente asportato a Campi Bisenzio (FI).

In provincia di Prato, il gruppo si era reso autore del furto al Bar «Vermigli» di Carmignano, effettuato utilizzando una Fiat Panda rubata la sera stessa in quella stessa località.

In provincia di Siena sono stati ricondotti al sodalizio: il furto al «Barrino» di Rapolano Terme (SI) perpetrato nel marzo 2013 sfondando la vetrata con un fuoristrada Mitsubishi ed utilizzando per la fuga un furgone, entrambi precedentemente asportati a Rapolano Terme (SI); il furto al Bar «Garibaldi» di Sinalunga (SI), perpetrato nell’aprile 2014 utilizzando un autocarro precedente asportato nello stesso centro abitato; il furto al Bar «Le Grazie» di Colle Val d’Elsa (SI), commesso nel maggio 2013 utilizzando come ariete un fuoristrada Nissan King rubato poco prima nella stessa località unitamente a mazze, asce ed altri strumenti da scasso e il furto al Bar Ristorante «Torricelli» di Rapolano Terme (SI).

Complessivamente sono oltre 50 i reati ricondotti all’associazione, tra furti in esercizi commerciali, sottrazioni di veicoli e di attrezzi, i più gravi e violenti dei quali sono stati la rapina commessa il 17 giugno 2013 al Bar «Chiarlitti» di Sesto Fiorentino (FI) e la rapina commessa il 14 giugno 2013 a volto coperto presso il Bar Ristorante «Aiazzi» di Colle Val d’Elsa (SI). Al Bar Chiarlitti, gli autori, dopo aver sfondato la saracinesca e la porta d’ingresso dell’esercizio, scoperti e raggiunti dal dipendente di una pasticceria ubicata di fronte al bar, lo avevano minacciato brandendogli contro una sbarra in ferro. Al Bar Ristorante «Aiazzi», la proprietaria, trovatasi occasionalmente con la famiglia al momento dell’arrivo della banda, fu colpita dai ladri con uno sgabello e riportò contusioni al gomito e all’avambraccio, con prognosi di 15 giorni.

 

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