Giovedì 15 gennaio alle 18

Firenze: il Quintetto Clemente Terni apre in musica le celebrazioni per il 750° di Dante

di Roberta Manetti - - Cronaca

Il Quintetto Polifonico Italiano «ClementeTerni»

Il Quintetto Polifonico Italiano «ClementeTerni»

FIRENZE – Nel Cenacolo della Basilica di Santa Croce il Quintetto Polifonico Italiano “Clemente Terni” eseguirà giovedì 15 gennaio «La memoria musicale di Dante nel “De Vulgari Eloquentia” e nella “Commedia”», uno spettacolo che prende spunto dalle citazioni musicale dirette e indirette presenti nell’opera di Dante. Saranno eseguite musiche di Notker Balbulus, Peire Cardenal, Berenguer de Palou, Thibaut de Champagne, Gace Brulé, Arnaut Daniel e di vari anonimi, nella trascrizione di Clemente Terni.

Introducono Padre Antonio di Marcantonio ed Eugenio Giani, Presidente della Società Dantesca Italiana, che per l’occasione illustrerà alla cittadinanza le iniziative del 750° anniversario della nascita del nostro poeta più universale.

Il programma del concerto sviluppa il tema, affascinante e raramente indagato, del retroterra musicale che fece da sfondo alla vita di Dante, la cui eco si riverbera sovente nelle sue opere, sia in citazioni dirette che in influenze ipotizzabili. Giova ricordare che la poesia medievale era di fatto musica, non solo perché veniva quasi sempre intonata, ma anche per la natura delle sue strutture formali, fondate sul numerus (“numero delle parti”, scrive Dante nel «Convivio») , che era di competenza della Musica come scienza del Quadrivio.

Il progetto esecutivo de «La memoria musicale di Dante» è la realizzazione pratica di uno studio commissionato negli anni Ottanta al M° Clemente Terni dalla Società Dantesca Italiana. Vi si trovano luoghi cruciali della «Commedia» e del «De Vulgari Eloquentia» associati a canti del repertorio liturgico e paraliturgico, ad alcune laude cortonesi, a melodie attinte dal repertorio dei trovatori. In alcuni casi il riferimento di Dante a composizioni ben precise è diretto; in altri invece è il Maestro Terni ad individuare la relazione fra il contenuto e la forma della poesia dantesca e le musiche alle quali il poeta avrebbe attinto o fatto più o meno esplicito richiamo; in altri casi ancora le citazioni poetico-musicali introdotte da Dante vengono associate a intonazioni coeve, secondo un uso ampiamente documentato dalle fonti. L’incipit stesso della Commedia sembra tener conto dell’allora famosissimo «Media vita in morte sumus» di Notker Balbulus. Ad «Amor che nella mente mi ragiona», nella «Commedia» intonata da Casella, si è adattata una melodia di Peire Cardenal, l’ultimo grande trovatore provenzale (sec. XIII).

Il concerto è solo il primo di una serie di eventi celebrativi del 750° anniversario della nascita del nostro più grande poeta, che prevedono durante l’anno convegni, lectiones magistrales in Battistero, letture di canti della «Commedia» e altre cerimonie pubbliche.

 CENACOLO della BASILICA DI SANTA CROCE

Piazza Santa Croce, 16 – Firenze; info istitutoclementeterni@gmail.com, 335 1337048

 GIOVEDÌ 15 GENNAIO 2015, ore 18 . ingresso libero

 Il QUINTETTO POLIFONICO ITALIANO «CLEMENTE TERNI», condotto da Guglielmo Visibelli, esegue «La memoria musicale di Dante nel “De Vulgari Eloquentia” e nella “Commedia”». Musiche di Anonimi, Notker Balbulus, Peire Cardenal, Berenguer de Palou,Thibaut de Champagne, Gace Brulé, Arnaut Daniel. Trascrizione e realizzazione di Clemente Terni.

Il Quintetto Polifonico Italiano “Clemente Terni” è composto da Lorena Giacomini: soprano; Costanza Redini: contralto; Gualtiero Spini: tenore; Saverio Bambi: baritono; Guglielmo Visibelli: basso

Introducono Padre Antonio di Marcantonio ed Eugenio Giani, presidente della Società Dantesca Italiana

 

Tag:, ,

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: