Sono state 531 le schede bianche, 123 suffragi a Imposimato

Quirinale, fumata nera alla seconda votazione: Renzi punta su Mattarella presidente al quarto scrutinio

di Domenico Coviello - - Cronaca

Elezione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

Sergio Mattarella: è il prossimo probabile presidente della Repubblica

ROMA – Come da copione, anche la seconda votazione per eleggere il presidente della Repubblica nell’Aula di Montecitorio ha sortito una fumata nera.

Poco dopo le 12 di oggi 30 gennaio, a spoglio ancora in corso dopo la chiama delle 9.30, nessun candidato aveva raggiunto il quorum richiesto di 673 voti su 1008 grandi elettori (deputati, senatori e delegati delle Regioni), ossia la maggioranza qualificata dei due terzi.

Pd e Forza Italia hanno votato scheda bianca. In tutto le bianche sono state 531 e le nulle 143. Come già al primo scrutinio di ieri pomeriggio il candidato col maggior numero di suffragi (123) è stato il giudice Ferdinando Imposimato, indicato da M5S. Sulle schede sono finiti anche i nomi, fra gli altri, di Vittorio Feltri, Emma Bonino, Luciana Castellina, Claudio Sabelli Fioretti, Sabrina Ferilli, Ezio Greggio.

Il rito degli scrutini prevede ora una terza chiama alle 15 di oggi, ma l’elezione del presidente dovrebbe avvenire, con buona probabilità, solo al quarto scrutinio domani, sabato 31 gennaio, quando per scegliere il nuovo Capo dello Stato basterà la maggioranza assoluta di 505 voti.

Sarà il giorno decisivo: è allora che, come annunciato, il partito democratico voterà in modo probabilmente compatto il candidato indicato dal premier-segretario Renzi, e cioè Sergio Mattarella. Forza Italia invece, irritata da quella che Berlusconi ha definito una rottura del Patto del Nazareno a causa del ricompattamento del Pd voluto da Renzi sul nome di Mattarella, è al momento orientata a non votare al quarto, decisivo scrutinio.

Siciliano, 74 anni, Sergio Mattarella è giudice costituzionale ed ex deputato Dc, oltreché più volte ministro e padre della legge elettorale uninominale detta Mattarellum. Suo fratello, Piersanti, fu assassinato dalla mafia nel 1980, quando era presidente della Regione Sicilia.

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Domenico Coviello

Domenico Coviello

Giornalista

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