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Il piano sanitario regionale è scaduto da 4 anni

Sanità toscana: la Regione taglia medici e infermieri (1500 in totale) per risparmiare 100 milioni

Sanità toscana: annunciato il taglio di medici e infermieri. In totale 1.500 persone. Obiettivo? Risparmiare 100 milioni in due anni
Sanità toscana: annunciato il taglio di medici e infermieri. In totale 1.500 persone. Obiettivo? Risparmiare 100 milioni in due anni

FIRENZE – Il governatore, Enrico Rossi, e l’assessore alla sanità, Luigi Marroni, annunciano al Consiglio regionale la loro riforma sanitaria: che consiste nel taglio di medici e infermieri per un totale di 1.500 unità. Con l’obiettivo di risparmiare 100 milioni in due anni. Marroni ha ricordato che per le riduzioni del governo, previste dalla recente manovra finanziaria nazionale e da quelle
precedenti, la Toscana deve far fronte a minori risorse per 411 milioni di euro. Per il sistema sanitario questo taglio equivale a 250 milioni di euro a cui si aggiungono altri 100 milioni
conseguenti a una “naturale lievitazione dei costi” sanitari. Per fare fronte ai 350 milioni di minori risorse il sistema toscano sarà riformato a partire dalla riduzione del numero delle Asl che passeranno a 3 a livello regionale. Sul fronte del personale, l’assessore ha ricordato che gli oltre 51 mila dipendenti del settore rappresentano il 34% della spesa sanitaria toscana pari a 2,5 miliardi di euro circa. Secondo Marroni la riforma “sarà il modo per ridisegnare un po’ tutto,
non solo l’organizzazione, non solo i processi, ma il ruolo delle persone e andare a definire un percorso lineare. Questa nuova organizzazione porterà ad una naturale revisione delle
dotazioni, dei ruoli, ovviamente nel rispetto delle professionalità e nell’apertura a nuove professionalità. In questa ottica di rinnovamento molte persone potranno accedere a tutte le opportunità offerte dalla legge a riguardo della possibilità di andare in pensione con piena
soddisfazione”.

In aula si è scatenato un coro di proteste non soltanto dai banchi dell’opposizione. Il governatore Rossi ha spiegato che, in alternativa, la Regione avrebbe dovuto aumentare sensibilmente le tasse. Ma non ha chiarito, il presidente, i motivi del meccanismo che, in attesa del taglio delle Asl da 12 a 3 (le centrali resteranno a Firenze, Siena e Pisa), regoleranno la transizione aumentando i dirigenti. Infatti è previsto che tre nuovi direttori generali si occuperanno delle nuove maxi Asl, ma intanto resteranno al loro posto i vecchi direttori generali con il ruolo di vice direttori. E con la capacità di fare nomine e, a quanto pare, ordinare consulenze e servizi.

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Ernesto Giusti


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