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Regione Toscana: in pensione 261 dipendenti fra il 2015 e il 2016. Risparmio: 14 milioni di euro. Ma quei posti di lavoro sono perduti per sempre

I palazzi della  Giunta regionale toscana a Novoli
I palazzi della Giunta regionale toscana a Novoli

FIRENZE – La giunta regionale ha dato il via libera alla riorganizzazione degli uffici. Il dimagrimento annunciato ha ora i numeri definitivi. Sono 261 gli esuberi dichiarati, che esuberi poi non sono. Sono dipendenti che andranno tutti in pensione, tra il 2015 e il 2016, applicando laddove necessario e come previsto dalla legge nazionale le regole precedenti alla riforma Fornero del 2011. Ci sarà un risparmio di circa 14 milioni di euro per il bilancio regionale. Ma i posti di lavoro sono perduti. E non saranno più recuperati.

“Sono 261 posti di lavoro in meno (tra giunta, Artea e Consiglio regionale) che non saranno rioccupati – spiega l’assessore alla presidenza, Vittorio Bugli – che si tradurrà, a regime, in un risparmio atteso di almeno 14 milioni l’anno”. Compresa la rimodulazione dei fondi per la produttività che dovrà essere discussa al tavolo sindacale. Un dipendente in meno su 10 nel comparto, 1 su 4 tra i dirigenti Ci sarà un dipendente in meno su dieci nel comparto e un dirigente in meno su quattro. Un dimagrimento che va di pari passo alla riorganizzazione della macchina nel suo complesso, con 88 settori e strutture (e dunque dirigenti) al posto di 118 – compresa Artea, l’ente pagatore della Regione – e 12 strutture al posto di 17 per il Consiglio regionale.

Nel dettaglio saranno 199 i dipendenti e 31 i dirigenti degli uffici della giunta regionale che saranno ‘esuberati’ e andranno dunque in pensione tra il 2015 e il 2016, 2 (di cui un dirigente) ad Artea, 29 dipendenti del comparto e 4 dirigenti per il consiglio regionale. Analogo provvedimento interesserà successivamente anche le Asl.

Nuove piante organiche

Parallelamente, la Regione riallinea le piante organiche di tutti i settori, ovvero le tabelle che indicano i dipendenti necessari (ma non per forza tutti assunti), rispetto alla fotografia del personale realmente in servizio. Sono stati così ‘cancellati’ 210 posti (tra cui 53 dirigenti). Il Consiglio regionale aveva fatto lo stesso tagliando 23 posizioni (di cui 3 dirigenti). Si tratta comunque di caselle vuote, in qualche caso non occupate da diversi anni. Caselle che, assieme ai 261 ‘esuberi’ con pensionamento che si aggiungono adesso, per due anni almeno non potranno essere rioccupate: di certo non con assunzioni a tempo indeterminato.

 

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Ernesto Giusti


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