Nella votazione finale contrasti nella maggioranza

Prescrizione: l’allungamento dei tempi passa a maggioranza alla Camera. Favorevoli Pd, Fdi, Scelta civica. Contrari FI e Lega. Astenuti Ncd, Sel e M5S

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

Dalla Camera via libera alla riforma delle Province

L’aula della Camera

ROMA – Con 274 voti favorevoli, 26 contrari e 121 astenuti, l’aula della Camera ha approvato il ddl sulla prescrizione, che ora passa al Senato. A favore hanno votato Pd, Alternativa Libera, Fdi-An e Scelta Civica. Contrari Forza Italia e Lega Nord. Si sono invece astenuti Sel, M5S e Area popolare.

Tra le norme più significative, anche l’aumento dei tempi per accertare i delitti di corruzione e i reati commessi con abuso di minori. Ecco, in sintesi, le novità:

PRESCRIZIONE CORRUZIONE. Il termine-base di prescrizione dei reati di corruzione propria e impropria e in atti giudiziari aumenta della metà. Per esempio, per la corruzione ex art. 319, punita a legislazione vigente fino a 8 anni, il processo dovrà intervenire entro 12 anni pena l’estinzione del reato.

FERMO LANCETTE DOPO CONDANNA. La prescrizione resta sospesa per due anni dopo la sentenza di condanna in primo grado e per un anno dopo la condanna in appello. La sospensione però non vale in caso di assoluzione e ha comunque effetto limitatamente agli imputati contro cui si procede.

CASI DI SOSPENSIONE. Oltre alle ipotesi già previste dal codice, la prescrizione sarà sospesa anche nel caso di rogatorie all’estero (6 mesi), perizie complesse chieste

dall’imputato (3 mesi) e istanze di ricusazione.

PRESCRIZIONE DIFFERITA PER MINORI. In linea con le convenzioni internazionali e gli ordinamenti europei, per i più gravi reati contro i minori (violenza sessuale, stalking, prostituzione, pornografia etc.) la prescrizione decorre dal compimento del diciottesimo anno.

ENTRATA IN VIGORE. Le nuove norme, dato che la prescrizione ha valore sostanziale, si applicano ai reati commessi dopo l’entrata in vigore della legge.

ORLANDO – L’astensione di Area Popolare del Ministro Alfano ha fatto pensare a una spaccatura nella maggioranza, che il ministro Orlando si è affrettato a smentire: “Penso sia sbagliato parlare di spaccatura nella maggioranza. L’astensione dimostra disponibilità ala dialogo. Ci sono valutazioni che possono essere prese in considerazione altre che non mi sento di poter condividere. Valuteremo nel passaggio al Senato – ha spiegato Orlando -. Questo non è un testo che va letto e definito autonomamente, va coordinato con l’assetto del processo penale e con la definizione nel massimo delle pene che licenzierà il Senato con il ddl anticorruzione”.

Tag:,

Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
Mail
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: