Con le sue riforme, il premier non si fa mancare niente

Governo: il Corpo Forestale diventerà una ‘specialità’ della Polizia. E Renzi nominerà direttamente i manager di Stato

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

Renzi-Madia

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ROMA – La Guardia Forestale manterrà l’«unitarietà delle funzioni attribuite», significa che i forestali continueranno a fare quello che fanno oggi, dalla tutela dell’ambiente al controllo della sicurezza della filiera agro-alimentare. In tal senso è stato riformulato il testo del governo per la riforma della pubblica amministrazione, in discussione in Parlamento, per la parte che prevedeva l’accorpamento della Guardia Forestale. Ad assorbire il corpo, come preannunciato,  dovrebbe essere la Polizia di Stato, nell’ambito della quale i forestali continueranno a mantenere le loro funzioni, diventando una polizia «specializzata», come per esempio la polizia ferroviaria o quella postale.

NOMINE – L’articolo 7 della riforma della pubblica amministrazione è rilevante non solo per l’accorpamento della forestale in un altro corpo di polizia, ma anche per altre novità contenute al suo intemo. A cominciare dai nuovi poteri del premier. La norma prevede, per esempio, che tutte le nomine pubbliche, sia quelle dirette che indirette di competenza dei vari ministri, dovranno essere esaminate in consiglio dei ministri. L’ultima parola sulle scelte di società come Eni, Enel, Finmeccanica, Poste, spetterà perciò a Palazzo Chigi. Un discorso analogo vale anche per la vigilanza sulle Agenzie, a cominciare da quelle fiscali.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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