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Pubblico impiego: turn over al 40% nel 2016. Le eccezioni? Prefetti e diplomatici

ministero funzione pubblica
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ROMA – Nel pubblico impiego si prepara una nuova stretta attraverso la limitazione del turn over, il meccanismo che permette di sostituire i dipendenti che vanno in pensione assumendo giovani. Il prossimo anno, dopo anni di blocchi e limiti stringenti, le amministrazioni pubbliche, secondo le regole fin qui in vigore, avrebbero potuto ricominciare ad assumere con l’obbligo di rispettare solo un limite: non spendere più del 60% di quanto speso nell’anno precedente per il personale di ruolo andato in pensione. Un tetto, quest’ultimo, valido per le amministrazioni dello Stato centrale, mentre per quelle dei Comuni e delle Regioni, il tetto era più alto, l’80% della spesa sostenuta nei dodici mesi precedenti. Il problema? Resteranno ancora fuori quei giovani che si sono brillantemente laureati, magari proprio con l’obiettivo di far carriera nell’apparato statale.

STABILITÀ – La legge di Stabilità prevede invece che questo limite sia abbassato per il 2016 al 40%, sia per le amministrazioni centrali che per quelle locali. Questo significa anche per il prossimo anno una riduzione netta dei dipendenti della pubblica amministrazione. L’unica eccezione riguarderà l’assunzione di 150 dirigenti mediante apposite procedure gestite dalla Scuola superiore della Pubblica amministrazione (che sarà commissariata), oltre a 50 giovani da destinare alla carriera prefettizia, altrettanti per quella diplomatica e 20 posti per l’avvocatura dello Stato.

assunzioni, riduzione, Statali


Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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