Livorno, Moby Prince: il 17 dicembre (dopo 24 anni…) il via alla commissione d’inchiesta parlamentare sul disastro

Il relitto del Moby Prince dove nel 1991 morirono bruciate 140 persone
Una tragedia senza colpevoli quella del Moby Prince a Livorno
Una tragedia senza colpevoli quella del Moby Prince a Livorno

ROMA – Giovedì 17 Dicembre la commissione d’inchiesta sulle cause del disastro della Moby Prince avvierà il suo percorso con l’audizione delle associazioni dei familiari delle vittime, guidate da Loris Rispoli e Luchino Chessa. A renderlo noto il presidente della commissione d’inchiesta sulla Moby Prince, il senatore Silvio Lai (Pd).

“Da quasi 25 anni chiedono di sapere quanto accaduto ai loro familiari quel tragico 10 Aprile del 1991. Ci sembra giusto che il nostro lavoro debba partire da loro”, aggiunge. “Non è solo per rispetto verso chi ha sofferto – prosegue Lai – ma è indispensabile cercare delle risposte partendo dalle domande e dalle attese di chi è stato tragicamente colpito dal disastro. L’istituzione di questa  Commissione, all’unanimità e con il forte impegno del presidente del Senato Grasso, è stata tenacemente richiesta proprio dai familiari delle vittime e che in precedenza era stata svolta in Parlamento solo un’indagine conoscitiva, nel 1999 sulla sicurezza del trasporto marittimo e sulla vicenda della Moby Prince”.

“La legge istitutiva approvata dal Senato – spiega il senatore dem – prevede ampi poteri ma evidenzia con precisione alcuni dei compiti affidati alla commissione che dovrà chiarire i tempi di sopravvivenza minimi e massimi delle vittime, accertare le cause della collisione con la petroliera Agip Abruzzo, verificare l’esatta posizione della petroliera e l’effettivo orientamento della prua, verificare gli eventi che si verificarono a bordo della petroliera prima della collisione, e inoltre lo stato di efficienza delle dotazioni di sicurezza ed eventuali responsabilità per depistaggi e occultamento di elementi utili, gli eventuali episodi di manomissione e le reali motivazioni che hanno portato alla conclusione delle indagini e al proscioglimento dell’armatore della Moby Prince, oltre al ruolo attivo e passivo delle navi ancorate in rada la notte della collisione. E per questo si potrà procedere con la richiesta di documentazione in possesso di organismi civili e militari, italiani e stranieri, anche video, fotografico o satellitare”.

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