Massa: fedeli contro ex parroco della Lunigiana per questione di soldi. Incontro con la Curia che sta indagando

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MASSA – Decine di persone hanno partecipato stamani davanti alla sede della curia di Massa a una manifestazione pacifica promossa contro un ex parroco della Lunigiana, accusato dai fedeli di chiedere soldi in nome della chiesa ma di usarli poi per se stesso. I manifestanti hanno incontrato sulla scalinata del Duomo di Massa don Luca Franceschini, delegato per gli affari generali della diocesi di Massa Carrara e Pontremoli. I manifestanti hanno mostrato passi del Vangelo e uno striscione con su scritto ‘errare humanum est, perseverare diabolicum, coprire imperdonabile’.

CURIA – La risposta? “E’ nostro preciso compito ascoltare queste persone e scusarci con loro se non lo abbiamo fatto prima, chiediamo perdono a questi fedeli se hanno sofferto, se si sentono traditi dalla chiesa e se per colpa delle nostre lungaggini interne non siamo ancora riusciti a far piena chiarezza sulla questione”. E’ quanto ha detto don Luca Franceschini, delegato per gli affari generali della diocesi di Massa Carrara e Pontremoli, che insieme a don Cesare Benvenuti, vicario generale del vescovo, ha incontrato i partecipanti alla manifestazione promossa da fedeli contro un ex parroco della Lunigiana, accusato di utilizzare i soldi delle offerte a scopi personali.

“Mi si chiede se smetterà di nuocere ad altre comunità del territorio: la mia risposta – spiega don Franceschini – è che al momento non fa più il parroco e non lo farà finché non avremo concluso le indagini interne per accertare possibili responsabilità. Mi sento di rassicurare tutti i fedeli che al momento questo prete è lontano da qualsiasi attività parrocchiale, suppongo dirà messa come facciamo tutti, ma in solitudine e per se stesso”. Tra le testimonianze fatte dai manifestanti a don Franceschini c’è chi ha affermato che l’ex parroco “dal pulpito diceva che c’erano anziani che non mangiavano da giorni e ci chiedeva di portare la spesa in parrocchia, ma nessuno riceveva mai nulla”, e mamme che hanno raccontato che volevano “costruire un parco giochi fuori dalla chiesa per i nostri bambini e raccoglievamo offerte facendo feste e aste, lui ci chiese sempre di dargli tutto il ricavato e noi genitori perdemmo molti soldi, senza veder realizzato il parco”. C’è anche chi ha sostenuto che “le benedizioni in casa, le messe per i defunti, e anche i funerali, era tutto diventato a pagamento, non più ad offerta”. Parrocchiani increduli: “Ci fidavamo di lui, poi abbiamo visto che veniva allontanato da tutte le parrocchie in cui andava. Si era sparsa la voce; smettemmo di aiutarlo. Ci ha fatto del male”.

 

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