L'indagine di Eurobarometro

Immigrazione: costituisce il problema più grave (45%) per i cittadini della Ue

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Top News

BRUXELLES – Mentre la Chiesa invita ad accogliere tutti i migranti aprendo le sue larghe braccia, ma scaricando buona parte del problema sulle collettività, l’indagine autunnale di Eurobarometro,  effettuata nel novembre 2016, mostra che l’immigrazione resta saldamente il problema più sentito dai cittadini Ue. Seguita da terrorismo e crisi economica.  I primi due, pur restando largamente in testa alle preoccupazioni degli europei, hanno perso un po’ di terreno rispetto alla primavera scorsa, ma occorre tener presente che l’indagine è stata effettuata prima della strage di Berlino. Le migrazioni, al 45%, hanno perso tre punti percentuali, e il terrorismo, menzionato da quasi un europeo su tre (32%), è arretrato, perdendo 7 punti dalla primavera all’autunno 2016.

La situazione economica, al 20%, rimane in terza posizione, prima delle finanze pubbliche (17%) e dell’occupazione (16%); tutti e tre hanno guadagnato un punto rispetto all’indagine di primavera (erano possibili due risposte alla domanda). Le migrazioni sono viste come il problema più rilevante in ben 26 Stati membri, in rialzo dai 20 della primavera: arrivano seconde in Spagna e terze in Portogallo.

ITALIA – In Italia l’immigrazione è il primo problema per il 49% dei cittadini, il terrorismo per il 23%, al pari della situazione economica (23%). Nettamente sopra la media europea l’occupazione, che è il problema più importante per il 27% degli italiani, piazzandosi al secondo posto. L’occupazione si attesta al primo posto in Portogallo (per il 38%), mentre in Spagna prevale come preoccupazione il terrorismo (33%).

PROBLEMI PERSONALI – Quanto alla graduatoria dei problemi personali, l’inflazione e il carovita vengono menzionati come il principale problema dal 28% degli europei (rispetto al 26% della primavera scorsa). Seguono la salute e la sicurezza sociale (16%), le pensioni (15%), la situazione finanziaria familiare (14%), le tasse (12%) e la disoccupazione (12%).

L’Italia si distingue: al primo posto per gli italiani sono le tasse, per il 26%. Solo i greci (27%), che vivono in un Paese sottoposto a programma di salvataggio, superano il Bel Paese per la voracità percepita del Fisco. Tuttavia l’Italia è l’unico Stato dell’Ue in cui la pressione fiscale è vissuta come il principale problema personale (per i greci è la situazione finanziaria della propria famiglia, al 33%).

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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