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Firenze: All’Opera debutta il «Faust» di Gounod

Una scena di «Faust» nell’allestimento di David McVicar

FIRENZE – All’Opera di Firenze da venerdì 20 gennaio a venerdì 3 febbraio (cinque rappresentazioni in tutto) va in scena il «Faust» di Charles Gounod (1859). L’Orchestra e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino sono diretti da Juraj Valčuha.

Nel ruolo di Faust c’è il tenore Wookyung Kim; Marguerite è Carmela Remigio, mentre Paul Gay interpreta Méphistophélès. L’allestimento è quello, fortunatissimo, di David McVicar, che debuttò nel 2004 ed è stato ripreso ancora con gran successo alla Royal Opera House di Londra nel 2011. Uno spettacolo ben rodato che non dovrebbe riservare brutte sorprese e anche la trasposizione d’epoca, lungi dal creare contrasti sgradevoli, non fa che ricongiungere la storia con la musica che l’accompagna. Difatti il libretto di Jules Barbier e Michel Carré, ricavato dal «Faust e Marguerite» di Michel Carré, a sua volta tratto dal celeberrimo «Faust» di Johann Wolfgang von Goethe, non dà indicazioni cronologiche esplicite, essendo noto che il personaggio di Faust risale al XVI secolo (del 1590 circa è la sua prima rilevante incarnazione letteraria, il «Doctor Faustus» di Marlowe) e che i panni che veste sono sostanzialmente quelli dell’alchimista.

Quello di Gounod è però un Faust che si muove a tempo di valzer; la musica dell’opera è perfettamente consona al gusto del Secondo Impero (1852-1870) e anche i due librettisti sapevano bene come avvicinare i soggetti storicamente remoti alla sensibilità corrente. Dunque non pare certo scioccante che il regista riporti il tutto proprio all’epoca e nella patria di Napoleone III, dall’originaria Germania. Una Francia con tanto di bandiere tricolori e un «Cabaret l’Enfer», mentre Mefistofele si porta dietro un baule da attore con tanto di specchio, luci e ovviamente una gran quantità di costumi: può essere vestito di rosso secondo l’iconografia tradizionale, ma anche in frac, in divisa militare o da elegante dama in nero.

La trama semplifica non poco quella dell’ultima redazione di Goethe: il vecchio dottor Faust, deluso e sconfortato, sta per avvelenarsi e, lanciando varie maledizioni, invoca Satana. Il diavolo compare davvero, offrendogli in dono varie cose umanamente desiderabili: ricchezza, gloria, potenza… ma Faust, tentato anche dall’immagine di una soave fanciulla (Margherita) che Mefistofele ha fatto apparire, sceglie il dono che racchiude tutto, la giovinezza. In cambio dell’anima, naturalmente. Così i due partono alla conquista dei piaceri e della ragazza; questa è orfana e per l’appunto il fratello-tutore parte per la guerra, così Faust ha gioco facile nel sedurla e abbandonarla, incinta. Quando il fratello torna, lo uccidono in duello e spariscono per andare a godersi il sabba (la Notte di Valpurga), ma sul più bello a Faust, che sta per bere la coppa dell’oblio, appare l’immagine della ragazza pallida e smorta con al collo un laccio rosso. Si fa trasportare nella prigione in cui sta per essere giustiziata per aver ucciso il suo bambino, dopo aver smarrito la ragione, e tenta di portarla fuori, ma la ragazza vaneggia e prega, finché muore e sale al cielo fra cori di angeli ad onta delle maledizioni icassate da Mefistofele prima e da suo fratello morente poi. Faust si inginocchia pregando e il diavolo cade sconfitto.

Opera di Firenze (Piazzale Vittorio Gui, 1)

Venerdì 20 gennaio, ore 20 – Domenica 22 gennaio, ore 15.30 – Martedì Mar 24 gennaio, ore 20 – Martedì 31 gennaio, ore 20 – Venerdì 3 febbraio, ore 20

«Faust». Dramma lirico in cinque atti. Libretto di Jules Barbier e Michel Carré tratto dal Faust e Marguerite di Michel Carré, a sua volta tratto dal Faust di Johann Wolfgang von Goethe. Musica di Charles Gounod. Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino diretti da Juraj Valčuha. Maestro del Coro Lorenzo Fratini. Allestimento del Royal Opera House di Londra, Teatro Verdi di Trieste, Opera de Lille, Opera de Montecarlo. Regia David McVicar. Scene Charles Edwards. Costumi Brigitte Reiffenstuel. Coreografia Michael Keegan-Dolan. Luci
Paule Constable.

Faust: Wookyung Kim – Marguerite: Carmela Remigio – Méphistophélès: Paul Gay – Siébel: Laura Verrecchia
Marthe: Gabriella Sborgi – Wagner: Karl Huml – Valentin: Serban Vasile

Biglietti da 10 a 100 euro in vendita alla biglietteria del teatro, online sul sito dell’OF e nei punti Box Office, compreso Dischi Fenice (via Santa Reparata, 8)

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