Primarie Pd: Orlando, la storia non è già scritta. Rosato, una leadership contendibile

ROMA – «C’è chi in queste settimane ha provato a imporre l’idea che la storia di queste primarie sia già scritta. Hanno sbagliato i calcoli, perché le storie già scritte non parlano al futuro. Inducono alla rassegnazione. Spingono tanti uomini e donne a stare chiusi in casa ad attendere da spettatori la storia». Lo ha detto il candidato alla segreteria Pd, Andrea Orlando, parlando a Matera.  Orlando ha rilanciato il ruolo della politica, che deve dire sempre la verità nei momenti difficili, invitando il Pd a fare tesoro delle sconfitte elettorali, come accaduto per il referendum del 4 dicembre scorso, e a indicare prospettive con una nuova fase di rilancio del partito. Orlando ha, infine, rivolto una esortazione ad andare a votare il 30 aprile per far saltare piani e calcoli di quanti indicano per le primarie una storia già scritta.

Anche il capogruppo Pd alla Camera, Ettore Rosato, renziano, afferma: «siamo l’unico partito con una leadership contendibile.  Sono convinto – ha aggiunto – che sarà Renzi il segretario del Pd, ha fatto bene il suo lavoro, con impegno e risultati». Rosato ha parlato a Isernia ultima tappa del suo tour elettorale in Molise, dopo Ricca e Campobasso, per le primarie del partito.

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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