L'inchiesta della magistratura palermitana

Terrorismo: FdI accusa, Firenze centrale traffico potenziale jihadisti. Nell’area di San Salvi occupata abusivamente

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Top News

Stampa Stampa

FIRENZE – Il gip Paola Belsito deciderà entro domani se convalidare il fermo di Simonetta Sodi, 55 anni, fiorentina, in carcere da ieri a Firenze con l’accusa di aver gestito insieme al marito, Jabranne Ben Chelik, 28 anni, tunisino, un racket di sbarchi dalla Tunisia. La richiesta di convalida era stata avanzata dal pm Giuseppina Mione della Dda di Firenze. «Ha risposto a tutte le domande del giudice – ha detto il difensore della donna, l’avvocato Carmine D’Agostino -, respingendo tutte le accuse». Secondo l’avvocato che difende anche il 28enne, non ci sono i requisiti necessari per convalida (è già in carcere per un altro procedimento), Simonetta Sodi «è serena e ha dato tutte le spiegazioni necessarie».

Dopo la decisione del gip le carte, per competenza, dovrebbero passare tutte alla procura di Palermo dov’è stata avviata l’inchiesta che ieri ha portato al fermo di 12 persone. Intanto monta, in città, la polemica politica.

«Aveva la sua regia a Firenze, precisamente nell’area di San Salvi per anni occupata abusivamente, il traffico che portava clandestini e potenziali jihadisti in Italia. Nella città amministrata da Renzi prima e Nardella poi il terrorismo trova il clima ideale per trovare spazio a casa nostra: è il fallimento delle politiche buoniste di accoglienza e integrazione del Pd». Lo afferma il coordinatore dell’esecutivo nazionale e capogruppo Fdi in Consiglio regionale della Toscana Giovanni Donzelli, in merito a un’inchiesta della Guardia di Finanza e della Procura di Palermo, riportata oggi anche dalla stampa locale, che ha visto, tra gli altri, l’arresto di una fiorentina sposata con un tunisino e accusata di associazione a delinquere. «Con Fratelli d’Italia abbiamo ripetutamente denunciato con sopralluoghi sul posto l’illegalità in un’area che in città era diventata da molti anni una vera e propria zona franca senza regole – sottolinea in una nota -, un luogo di spaccio e di criminalità più volte balzato alle cronache per gravi fatti di delinquenza».

Secondo Donzelli, «uno sgombero tardivo, arrivato solo dopo un gravissimo assalto nei confronti delle forze dell’ordine, non può pulire la coscienza degli amministratori locali, da Renzi a Nardella passando per il governatore Rossi, che per lungo tempo hanno tollerato senza giustificazioni una situazione pericolosissima. Ecco ancora una volta come la sinistra sia capace di fare danni seri le cui conseguenze rischiano di essere pagate dalla gente comune – conclude Donzelli – è l’ora di dire basta alle situazioni di occupazioni e illegalità per scongiurare il pericolo terrorismo e garantire la sicurezza dei cittadini».

Tag:, , , ,

Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
Mail

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.