Derubricato il capo d'imputazione

Grosseto: ex agente di polizia sparò e ferì un ladro. Patteggia un anno e otto mesi. Pena sospesa

di Redazione - - Cronaca, Top News

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GROSSETO – Se l’è cavata con il patteggiamento, un ex agente di pubblica sicurezza in pensione, che sparò all’indirizzo di quattro persone che erano entrate nel suo terreno nelle campagne di Grosseto per rubargli l’auto. L’ex agente ferì uno dei ladri con un colpo di pistola all’addome e fu arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Poi ha passato i suoi guai. E di situazioni come queste farebbe bene a occuparsi rapidamente il Parlamento che continua a non decidere sul provvedimento che riguarda la legittima difesa.

Il ferito, di nazionalità romena, si era costituito parte civile nel processo chiedendo un risarcimento dei danni. l’ex agente ha patteggiato perché il capo di imputazione è cambiato: da tentato omicidio a lesioni volontarie. L’avvocato del romeno ha presentato eccezione al giudice Compagnucci sulla riqualificazione del capo di imputazione accettata dal pm Giuseppe Coniglio. Il giudice ha anche disposto il dissequestro delle armi che erano state sequestrate all’ex agente, al quale sono state anche riconosciute le attenuanti generiche. Anche questo procedimento rientra nella discussione in corso al Parlamento sulla legittima difesa. Se uno si trova davanti a quattro persone che entrano in casa sua per rubare come deve comportarsi? L’ipotesi di dover risarcire chi entra in casa tua per rubare appare, sotto molto aspetti, addirittura intollerabile.

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