Esistono comunque alcune regole da rispettare

Telefonia: da oggi 15 giugno il roaming in Europa è libero, ma attenzione ad alcune condizioni particolari

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

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BRUXELLES – Da oggi è scattata la liberalizzazione del roaming in quasi tutti i paesi Ue, grazie alla decisione della commissione, ma occorre fare attenzione perché comunque sono state introdotte alcune limitazioni al traffico che si può fare dall’estero e sono stati introdotti nuovi pacchetti tariffari.

Di sicuro, per le famiglie, la novità che scatta da oggi significa un consistente risparmio. Il Codacons ha fatto i conti e ha calcolato che il roaming costava agli utenti europei ben 8,5 miliardi di euro l’anno, pari al 10% dei ricavi delle società telefoniche (nel 2006 un utente pagava da 1 a 6 euro al minuto per fare una telefonata dall’estero, e dai 35 centesimi a 1 euro per riceverla). Esiste perciò il timore che i costi del roaming vengano reintrodotti in modo mascherato. «Il rischio concreto è che alcuni operatori possano decidere di rientrare dei mancati ricavi legati al roaming introducendo altri balzelli o applicando rincari tariffari agli utenti», afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Intanto meglio conoscere le possibili «trappole» in cui potremmo cadere senza rendercene conto.

INTERNET – Bruxelles ha stabilito che gli operatori possono fissare un limite al traffico roaming che gli utenti possono utilizzare in vacanza. Prima di partire occorre quindi informarsi su quali sono i limiti decisi dal nostro operatore soprattutto per quanto riguarda Internet. Superati questi limiti per i giga scatterà la tariffazione a consumo, con una tariffa massima di 0,0077 euro per ogni mega di traffico in più (7,8 euro a giga) stabilita da Bruxelles. Le compagnie comunque saranno obbligate a inviare all’utente una notifica non appena l’utente avrà superato i 60 euro di traffico Internet. Anche i minuti di chiamate in più rispetto ai limiti previsti costeranno di più, così come gli sms. Bruxelles ha stabilito che devono avere un costo massimo di 3,2 centesimi al minuto (+Iva). Gli sms in più dovranno costare al massimo 1 centesimo (+Iva). Va ricordato che il roaming gratuito è garantito solo sul traffico incluso nella propria offerta.

Son o compresi nell’accordo 29 Paesi Ue,  inclusi la Norvegia, l’Islanda e il Liechtenstein. Non ci sono invece la Svizzera e manca San Marino e l’Albania. È inoltre esclusa anche la repubblica Turca di Cipro del Nord. Sono invece incluse nella lista Guadalupa, Guyana francese, La Reunion, Mayotte, Martinica. Così come pure la Gran Bretagna nonostante la Brexit. I futuri accordi sull’uscita del Paese dalla Ue potrebbero però modificare il quadro.

La rivoluzione vale soltanto per chi viaggia e si reca all’estero per soggiorni occasionali, determinati per non più di quattro mesi. Non si potrà perciò utilizzare la propria sim all’estero per più di questo lasso di tempo. Una volta superato questo limite, gli utenti rischieranno extra-costi su tutti i servizi.

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