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Affitti brevi: Tar respinge 19 ricorsi contro Comune di Firenze. Sindaca: “Vittoria piena”. Manager Property: “Amarezza”

Keybox (foto FB Sara Funaro)

FIRENZE – Il Tar della Toscana, con sentenze pubblicate oggi, 14 maggio 2026, ha respinto 19 ricorsi presentati contro il regolamento del Comune di Firenze sulle locazioni turistiche brevi, provvedimento introdotto dall’amministrazione comunale con l’obiettivo dichiarato di limitare l’overtourism nel centro storico.

I ricorsi erano stati presentati da operatori del settore, associazioni di categoria, privati cittadini, che lamentavano violazione dei principi costituzionali sulla proprietà e sulla libertà d’impresa, in contrasto con la Direttiva europea Servizi e con le competenze legislative statali.

La prima sezione del Tribunale ha richiamato la sentenza della Corte Costituzionale 186/2025, che ha già validato la norma regionale, e la giurisprudenza europea. “La protezione dell’ambiente urbano – scrivono i giudici amministrativi -e gli obiettivi di politica sociale e culturale, insieme alla conservazione del patrimonio storico e artistico, costituiscono motivi imperativi di interesse generale che giustificano restrizioni della libertà di iniziativa economica”.

FUNARO – “Abbiamo vinto su tutta la linea e su tutte le azioni che abbiamo messo in campo sugli affitti brevi. Oggi è una giornata storica”, Così la sindaca di Firenze Sara Funaro, nel corso di una conferenza stampa, commenta le tre sentenze del Tar della Toscana che ha respinto 19 ricorsi presentati da cittadini e associazioni contro il regolamento di Palazzo Vecchio sugli affitti brevi, dichiarando che non è stata una battaglia contro qualcuno ma “per la città di Firenze”.

Per Funaro, le sentenze del Tar della Toscana, “tutte favorevoli al Comune di Firenze” e nelle quali “viene data totalmente ragione al nostro regolamento”, rappresentano “una vittoria non solo a livello locale, ma anche nazionale”, e sanciscono “totale vittoria anche sul fronte del decoro e della sicurezza”, con riferimento allo stop all’uso delle keybox, “una battaglia che abbiamo iniziato in maniera importante”.
Funaro sottolinea poi che con le sentenze del Tar “stabiliscono che le amministrazioni hanno diritto a regolamentare per mantenere l’equilibrio tra la residenzialità e le politiche a favore dei residenti cittadini” da un lato “e le politiche dell’accoglienza turistica” dall’altro” e questo “è un punto importante che ci porta andare avanti convinti nella direzione che abbiamo preso”.

La sindaca di Firenze ribadisce che, dopo queste sentenze, potrebbero essere estesi i limiti per gli affitti brevi anche ad altre aree fuori dal centro storico, “passaggi che avevamo già annunciato”.
Infine, Funaro afferma che “è stato importante anche avere come supporto di riferimento la legge regionale sul turismo” e “tra le motivazioni c’è anche l’importanza del supporto di una legge regionale che aveva già vinto un ricorso per quello che riguarda la regolamentazione per gli affitti brevi”.

PROPERTY MANAGERS –  “Accogliamo con sorpresa e amarezza la decisione del Tar Toscana di respingere i ricorsi contro il regolamento sugli affitti brevi del Comune di Firenze, soprattutto alla luce del recente precedente del Tar Sicilia che aveva invece contestato una normativa regionale ritenuta eccessivamente restrittiva”.

Lo afferma Lorenzo Fagnoni, presidente di Property Managers Italia e Ceo di Apartments Florence, dopo la pubblicazione delle sentenze con cui il Tribunale amministrativo della Toscana ha respinto 19 ricorsi presentati da operatori del settore, associazioni e cittadini contro il regolamento comunale di Firenze sulle locazioni turistiche.

Il regolamento, introdotto nel 2025, prevede tra le altre cose il blocco di nuove locazioni turistiche nell’area Unesco, autorizzazioni quinquennali e limiti dimensionali minimi per gli appartamenti destinati agli affitti brevi.

“In Sicilia – osserva Fagnoni – il Tar aveva ribadito un principio che continuiamo a ritenere fondamentale: le regole devono essere ragionevoli, proporzionate e coerenti con la natura dell’extralberghiero. A Firenze invece si conferma un approccio fortemente restrittivo che rischia di ridurre l’offerta senza affrontare le cause strutturali dei problemi abitativi”.

Questa non è una sconfitta solo per imprenditori e proprietari – prosegue il presidente – ma per l’intera città. Firenze continuerà sempre più ad attrarre turismo internazionale e avrà quindi bisogno di un sistema di accoglienza ampio e integrato, composto sia dal settore alberghiero sia da operatori qualificati delle locazioni turistiche. Ora come si pensa di gestire nei prossimi anni flussi turistici in costante crescita, se si continua contemporaneamente a ridurre una parte importante dell’offerta ricettiva?”.

“Limitare rigidamente l’offerta – aggiunge Fagnoni – rischia di concentrare ulteriormente il mercato, ridurre la concorrenza e contribuire all’aumento dei prezzi senza produrre benefici concreti sul fronte abitativo”.



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