Una circolare della Guardia di Finanza

Fisco: la mancata emissione dello scontrino non sarà più ritenuta evasione fiscale

di Redazione - - Cronaca, Economia

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ROMA – La mancata emissione dello scontrino fiscale non sarà più ritenuta evasione fiscale. Una circolare della Guardia di Finanza ha infatti declassato l’atto a una condotta irregolare di portata limitata.

NUOVE REGOLE DI BUONA CONDOTTA – Più nello specifico, la circolare contiene regole di buona condotta indirizzate agli ufficiali impegnati nei controlli. Più flessibilità, equilibrio ed esperienza, sono le doti richieste a chi effettua le verifiche. In sostanza sarà necessario l‘uso del buon senso. A seconda delle situazioni, insomma, le Fiamme Gialle dovranno sapersi adeguare alle nuove regole.

Ad esempio, nel documento si invita ad usare sensibilità nei confronti di chi dimostra disagio personale ed evitare di ostentare il distintivo, soprattutto di fronte a minori e anziani. Nel caso poi di un piccolo esercizio commerciale che si trova in una località turistica e soprattutto accanto a venditori abusivi, si chiede un occhio di riguardo nei confronti del commerciante onesto e al tempo stesso mano ferma nei confronti degli abusivi e disonesti. In questo modo anche l’immagine della Guardia di Finanza viene salvaguardata. Un occhio particolare, invece, è richiesto verso chi possiede esercizi commerciali aperti di sera o di notte. Insomma, l’attenzione verso forme più gravi di evasione deve prevalere sulla mancata emissione dello scontrino fiscale.

CHI È ESONERATO DALL’EMISSIONE SECONDO LA LEGGE – A regolamentare l’emissione dello scontrino fiscale è l’articolo 22 del D.P.R. del 26 ottobre 1972, n. 633, e il D.M. del 30 marzo 1992. Questi due testi elencano i soggetti che secondo la legge sono esonerati dall’emissione dello scontrino fiscale. Si tratta di: tabaccai, benzinai, giornalai e le rivendite con apparecchi automatici, i centri scommesse, i gestori di dormitori e di servizi igienico sanitari pubblici, aziende del trasporto pubblico collettivo e i parcheggi di veicoli. Tra i soggetti esonerati ci sono le imprese della grande distribuzione che optano per la trasmissione telematica dei corrispettivi, i venditori ambulanti, le autoscuole, gli spazzacamini, ciabattini, ombrellai e arrotini, i traghettatori con imbarcazioni a remi, chi somministra alimenti e bevande in forma itinerante negli stadi, stazioni ferroviarie, cinema, teatri, luoghi pubblici. Infine, non sono tenuti ad emettere scontrini rammendatrici, ricamatrici, impagliatori e riparatori di sedie e biciclette.

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