Torino: primi interrogatori della procura per i fatti di Piazza San Carlo. Nel mirino le autorità

TORINO – Primi colloqui in procura, a Torino, sui fatti di piazza San Carlo. Antonio Rinaudo e Vincenzo Pacileo, i pm che indagano con il procuratore Armando Spataro sulla notte di paura dello scorso 3 giugno – una donna morta e oltre 1.500 feriti – inizieranno a raccogliere le testimonianze delle persone che hanno avuto un ruolo nell’organizzazione della serata Champions nel salotto buono della città. E mentre scoppia la grana assicurazione, che pare non essere stata stipulata per la proiezione della finale, la città oggi celebra i festeggiamenti di San Giovanni, primo banco di prova per le nuove misure di sicurezza anche dopo le tensioni sul fronte della movida dei giorni scorsi. Sui quali è scoppiata la polemica fra Questura (accusata d’intervento troppo deciso e sproporzionato) e il Comune. Il Corriere della Sera ha attaccato questore e prefetto, quest’ultimo accusato di essere sparito dopo la prima autoassoluzione perché, a suo dire, tutto era filato liscio per i controlli antiterrorismo….

Lunedì dovrebbero essere sentiti, tra i primi, i vertici di Turismo Torino, la partecipata del Comune che ha organizzato l’evento in piazza, assistiti da un principe del foro come l’avvocato Fulvio Gianaria. Nell’ordinanza comunale del primo giugno relativa all’allestimento del maxi schermo per la partita Juventus-Real Madrid, si legge che sono «gli organizzatori della manifestazione, – Turismo Torino appunto –  ad assumersi la responsabilità civile e penale conseguente a qualsivoglia danno a persone e/o cose». Si resta dubbiosi su questa formulazione, che può valere certo per la responsabilità civile, ma non per quella penale che, ovviamente, è personale. Gli inquirenti, dopo avere esaminato i documenti acquisiti in queste settimane da Comune di Torino, questura, prefettura, polizia municipale e servizio 118, cercheranno di stabilire le eventuali responsabilità. Il fascicolo aperto dalla procura di Torino, al momento contro ignoti, ipotizza l’omicidio colposo. Dopo gli organizzatori verranno probabilmente interrogati anche responsabili dei vari uffici pubblici interessati, e allora ne vedremo delle belle.

In procura, intanto, continuano ad arrivare le denunce delle persone ferite nella fuga disordinata dalla piazza, forse per la paura di un attentato terroristico, o comunque rimaste traumatizzate da quella notte che non dimenticheranno più. E che nei prossimi giorni potrebbero avanzare richieste che, se moltiplicate per le 1.527 persone costrette a ricorrere alle cure dei sanitari, potrebbero comportare un risarcimento monstre. Per la sera del 3 giugno il Comune non ha stipulato una copertura assicurativa ad hoc e lo stesso non avrebbe fatto Turismo Torino, che ha una sua assicurazione di responsabilità civile, ma con un massimale di 6 milioni.

Del problema, a Torino, si sta occupando lo studio legale Ambrosio & Commodo, specializzato nelle class action, che nei prossimi giorni potrebbe avviarne una proprio su piazza San Carlo.

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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