Problemi anche in Francia

Migranti, Parigi: maxisgombero, evacuate 3.000 persone. Sindaco chiede equa ripartizione

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

PARIGI – E’ la 34/a operazione di sgombero di migranti in appena due anni a Parigi. La Police Nationale ha evacuato all’alba di ieri quasi 3.000 persone da un accampamento di Porte de La Chapelle, nel nord della capitale. Gli esiliati senza fissa dimora, 2.771 secondo il conteggio ufficiale, sono stati trasferiti in centri temporanei di accoglienza. Per l’operazione durata circa tre ore, sono stati mobilitati 350 agenti e un centinaio di impiegati statali. Giunta sul posto, la sindaca, Anne Hidalgo, ha lanciato una nuova richiesta di aiuto al governo. Bisogna «ripensare l’accoglienza e l’integrazione dei rifugiati in modo duraturo, ha affermato, appellandosi allo Stato per una ripartizione organizzata dei migranti sull’insieme del territorio nazionale. Tra l’altro, ha chiesto creazione di un fondo di accoglienza d’urgenza finanziato dallo Stato per 10 milioni di euro annuali e la riduzione a sei mesi (contro i 9 attuali) affinché un richiedente asilo possa lavorare. Delle 2.771 persone evacuate ieri 161 sono considerate vulnerabili, essenzialmente donne e bambini.

Negli ultimi mesi gli abitanti della zona avevano visto gli accampamenti ingrossarsi a dismisura e veniva evocato il rischio di una Calais 2, con rischi igienici e sanitari. A febbraio hanno suscitato indignazione i grandi blocchi di pietra sistemati dal comune sotto al Pont de la Chapelle, sul boulevard Ney oggi sgomberato. Obiettivo? Impedire ai disperati in attesa di un posto nell’adiacente Centre Humanitaire Paris Nord, inaugurato a novembre ma già saturo, di pernottare nei paraggi. Ora, dopo sei mesi, lo sgombero definitivo. E però, come accade regolarmente, le Ong tuonano contro quella che è una soluzione soltanto temporanea. Un copione che si ripete identico ormai dal 2015, con i disperati senza tetto che una volta finito il pernottamento d’urgenza tornano ad errare in strada. Le autorità stimano che decine di persone in fuga dai conflitti e dalla povertà in Africa e Medio Oriente arrivino ogni giorno a Parigi. Molti, poi, si dirigono verso Calais per tentare di raggiungere la Gran Bretagna.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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