Il 24 luglio altra sentenza a Genova

Milano: Bossi condannato a due anni e tre mesi. L’accusa: prese soldi della Lega

di Redazione - - Cronaca, Politica

Umberto Bossi

MILANO – Umberto Bossi è stato giudicato colpevole di appropriazione di fondi del partito, la Lega Nord. Il giudice monocratico dell’ottava  sezione penale del Tribunale di Milano, Maria Luisa Balzarotti, ha condannato il Senatur a due anni e tre mesi di reclusione, il  suo secondogenito, Renzo, a un anno e sei mesi e l’ex  tesoriere del Carroccio, Francesco Belsito, a due anni e sei mesi di  reclusione. Il giudice li ha ritenuti colpevoli di appropriazione
indebita, accusa in alcuni capi d’imputazione cambiata in tentata e  per altri episodi prescritta.

Il giudice ha poi condannato Umberto Bossi a una sanzione di 800 euro, Renzi Bossi a 500 euro e Francesco
Belsito a 900 euro. Secondo la procura, Bossi avrebbe utilizzato i  fondi del partito per spese personali. Come aveva sostenuto il pm in  aula, per Bossi sostenere i costi della sua famiglia con il patrimonio della Lega sarebbe stato un modo di agire consolidato e concordato con i tesorieri, cioè con Belsito ma ancor prima con Maurizio Balocchi. Belsito avrebbe distratto dalla casse della Lega circa mezzo milione di euro tra il 2009 e il 2011, mentre Bossi avrebbe speso 208mila euro di fondi del partito per sue esigenze personali, e suo figlio Renzo 145mila euro, tra auto, multe da pagare
e la presunta laurea in Albania, costata 77mila euro.

Ora l’attenzione si sposta a Genova dove per competenza territoriale si è spostata una parte del procedimento milanese nell’ambito del quale Bossi e Belsito, insieme ad altri indagati, sono imputati per truffa aggravata ai danni dello Stato e dove la sentenza è prevista per il 24 luglio.

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