Il giudizio ridicolizza le tesi del rottamatore

Renzi: da Matteo solo fumo negli occhi, la risposta di Bruxelles a Avanti

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

BRUXELLES – L’inviato della Stampa nella capitale belga, Marco Bresolin, ha immediatamente raccolto le reazioni degli ambienti comunitari alle anticipazioni sul libro di Renzi pubblicate sui giornali. E il giudizio è impietoso: «da Matteo solo fumo negli occhi», segno che ormai il rottamatore si è fatto ben conoscere e inquadrare (per quel che veramente è) in Europa, chiacchiere e basta.

È vero – spiega una fonte Ue – quello che dice il premier maltese Joseph Muscat, e cioè che senza il segretario Pd le riunioni dei capi di Stato e di governo sono molto più tranquille. «C’è un po’ di confusione», invece, sulle tempistiche che non tornano sulla richiesta della Commissione di ridurre il deficit dello 0,2%. E infine parecchi dubbi sulla proposta di Renzi di tenere il deficit al 2,9% per cinque anni.

Illustriamo solo il giudizio su quest’ultima proposta, che riscuote l’affermazione più netta. Chi si occupa di questi temi nei palazzi Ue giudica il piano di Renzi come «fumo negli occhi». L’accusa: c’è troppa superficialità nel suo ragionamento. La materia delle regole di bilancio europeo è talmente complicata da non poter essere sintetizzata in due numeri. Il tetto del 3% al deficit è una regola che accomuna Maastricht, il Fiscal Compact e il Patto di Stabilità. E non è quello che nei mesi scorsi è stato costantemente sotto la lente europea. Il valore che Bruxelles ci chiede di ridurre è quello del deficit strutturale, calcolato al netto della congiuntura economica. Tant’è che le misure richieste per la correzione dei conti devono avere «carattere strutturale». Il deficit nominale potrebbe stare al 2,9% del Pil, basta che la parte strutturale segua il percorso di aggiustamento e di riduzione. È un discorso teorico, ma questo è ciò che dicono le regole europee.  Starebbe proprio qui il grande equivoco, o comunque l’eccessiva superficialità, della proposta di Renzi. «Perché il vero problema dell’Italia è il debito pubblico eccessivo».

Come dire, Renzi non ci ha capito nulla né di economia né di regole europee. E anche a Bruxelles il rottamatore è servito per le feste.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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