La diatriba infinita non sembra conclusa

Fiscal compact: nuovo botta e risposta Renzi – Ue

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Top News

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BRUXELLES – Continuano le schermaglie e le frecciate fra l’ex premier e i commissari Ue dopo la pubblicazione delle anticipazioni sul libro Avanti!, che riguardano le questioni comunitarie. «Stare al 2,9% (del deficit per cinque anni, ndr) sarebbe fuori dalle regole di bilancio, non è una decisione che un Paese può prendere da solo, in questa unione monetaria ci si sta insieme». Così il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem risponde a chi gli chiede cosa pensi della proposta di Renzi. «Sono sempre aperto a rendere le regole più efficienti, efficaci, ma non possiamo unilateralmente dire che le regole non sono per me quest’anno e per i prossimi cinque», ha aggiunto.

L’ex premier ha risposto in breve tempo alla reazione di Bruxelles in merito alla sua proposta sui conti pubblici: «Ho grande rispetto per i commissari europei che siano o meno d’accordo» con `back to Maastricht´, ma «quando arriveremo a discutere di questa soluzione in Europa non potranno che dire di sì», ha spiegato. «Ma è possibile che l’Europa ci dica cosa fare e poi non è in grado di mantenere gli impegni per la relocation? Ho grande rispetto, ma inizino anche loro a far rispettare agli Stati membri i propri impegni» sui migranti, ha detto il segretario dem.

Vogliamo «un’Italia credibile, che rispetta le regole che vengono applicate in modo flessibile nel suo caso» commenta il commissario agli affari economici Pierre Moscovici riferendosi alle proposte di Matteo Renzi. Moscovici ha poi aggiunto di confidare in un’Italia «che resta attaccata alle regole, che le abbia a cuore, che trova con la Commissione un rapporto di fiducia, che è per l’ascolto costruttivo e così continueremo a lavorare quale che sia il governo».

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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