Strasburgo: è legittimo vietare d’indossare il burqa in luogo pubblico

STRASBURGO – Importante pronuncia della Corte Europea dei diritti dell’uomo, che ha giudicato legittima una legge belga che vietava di indossare il velo integrale islamico nei luoghi pubblici. La Corte ha così confermato la propria posizione, espressa anche in precedenza, respingendo il ricorso di tre donne musulmane che contestavano la normativa belga che, secondo loro, viola diritti fondamentali.

Una decisione simile era stata adottata nel luglio 2014 quando era stata respinta la richiesta di un musulmano di origine pakistana che aveva denunciato il divieto francese di indossare il burqa nei luoghi pubblici considerandolo una violazione del rispetto per la privacy e la libertà di religione.

In questa nuova sentenza, relativa a due cittadine belghe e una marocchina residente in Belgio, la Corte di Strasburgo ha rilevato che «il diritto belga si giustifica con gli stessi tre elementi-obiettivi del diritto francese, la sicurezza pubblica, la parità tra uomini e donne e un certo concetto di vivere insieme nella società». I giudici hanno riconosciuto, come nel caso del 2014, che, se il divieto di velo integrale può correre «il rischio di contribuire al consolidamento di stereotipi che colpiscono determinate categorie di persone», esso mira a «proteggere una modalità di interazione tra individui essenziali per il funzionamento una società democratica». I giudici hanno esaminato anche la proporzionalità della sanzione prevista fino al carcere per recidiva dalla legge belga, contrariamente alla legge francese che prevedeva soltanto una multa. Secondo la posizione della Corte la pena detentiva, sebbene dovuta a un’azione ripetuta, non dovrebbe essere automatica, ma lasciata alla discrezione del giudice.

 

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