Nel mirino il prefetto di Messina

Migranti, Nebrodi: presidio di protesta dei sindaci contro l’accoglienza

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Top News

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MESSINA – Non si placano le polemiche sul fronte accoglienza. I sindaci dei Nebrodi che si sono riuniti stamani per valutare la situazione dopo l’ingresso di 50 migranti nell’hotel Canguro, in territorio di Sinagra (Me), hanno deciso di effettuare un presidio permanente davanti all’albergo in attesa di una convocazione da parte della Prefettura alla quale hanno inviato un documento. Gli amministratori fanno sapere che il presidio comincerà a breve ma non ci saranno blocchi.Vanno spostati al più presto. E’ l’appello del sindaco di Castel’Umberto Vincenzo Lionetto Civa che ieri insieme ad alcuni cittadini ha inscenato una protesta davanti all’albergo.

NEBRODI – Con gli altri sindaci dei Nebrodi – ha detto Civa – che parteciano alla riunione nell’aula consiliare di Castell’Umberto cercheremo di trovare soluzioni e proporre un documento unitario da presentare al Prefetto. I migranti devono essere spostati al più presto. Il sindaco ha spiegato che la protesta è nata perché secondo lui la Prefettura doveva trovare una struttura migliore e informare i comuni sull’arrivo dei migranti. Noi da tempo – prosegue – insieme agli altri sindaci dei Nebrodi sapendo che qui sarebbero arrivati oltre 7000 migranti solo nei nostri comuni avevamo chiesto un incontro al prefetto per concordare le azioni di accoglienza, ma ci è stato negato. Ieri dell’arrivo dei migranti lo sapeva la cooperativa, lo sapeva l’agenzia dei pullman che li ha portati qui, solo noi sindaci non sapevamo nulla. Noi vogliamo essere partecipi alle scelte dello Stato va bene che c’è la legge che dice che ci deve essere il 2,5 % migranti ogni mille abitanti però deve poi essere rispettata qui i migranti sono 50 e il comune di Sinagra è piccolo. Tra l’altro mancava anche l’energia elettrica. Chiediamo al Prefetto di nuovo un incontro per concordare un piano di accoglienza, noi possiamo anche assisterli direttamente noi non c’è bisogno di utilizzare le cooperative si può risparmiare. Dopo l’incontro – conclude – con gli altri sindaci torneremo davanti all’hotel per protesta finché i migranti non saranno spostati, anche se al momento c’è un nubifragio.

Il prefetto di Messina, Francesca Ferrandino, preso atto della protesta, ha convocato i 45 sindaci dell”area dei Nebrodi per l’esame di criticità e per i progetti connessi alla presenza di migranti. L”incontro è in programma il 20 luglio, alle 12. Dalla prefettura ribadiscono che al momento non è previsto il trasferimento dei 50 migranti ospitati nell’hotel di Sinagra, e questa decisione confermerà la protesta dei sindaci.

SALVINI – Sindaci e cittadini del Sud che si ribellano all’accoglienza di nuovi migranti fanno bene. Così ha risposto il segretario della Lega, Matteo Salvini, prima dell’apertura della conferenza programmatica di Piacenza. Quando la Lega sarà al Governo difenderà i confini, ha ribadito Salvini, che ha fra l’altro sottolineato che c’è un allarme boom demografico in Africa, che se non viene affrontato verremo travolti.

CORIGLIANO – Sempre ieri, se nel messinese è esplosa la tensione, la giornata è stata difficile anche nei due porti in cui sono approdati i 1500 migranti, che erano stati tratti in salvo. A Corigliano sono sbarcati in 923, tutti sub sahariani: 595 uomini (tra cui anche alcuni feriti), 121 donne (14 incinte) e 203 minori. Gli adulti saranno trasferiti in altre regioni, i minori non accompagnati resteranno in Calabria. Ma le strutture di accoglienza per i ragazzi di Corigliano sono ormai sature, non abbiamo più immobili dove collocarli ha detto il sindaco Giuseppe Geraci, che ha definito la situazione una tragedia.

BARI – Anche a Bari, tra i 644 nordafricani sbarcati, c’erano minori non accompagnati e tanti bambini, persino di pochi mesi, e donne incinte, oltre a un uomo ferito. Due donne con neonati sono state ricoverate in ospedale. E sono in corso accertamenti su due cittadini egiziani sospettati di essere gli scafisti. Ad un altro scafista, accusato di aver trasportato dalla Libia alla Sicilia 750 migranti, è stata inflitta dal tribunale di Palermo una pesantissima pena pecuniaria: dovrà pagare 18,7 milioni di euro, oltre a scontare otto anni e mezzo di reclusione.

PROTESTE – Iniziative contro centri di accoglienza per i migranti ci sono state anche a Pistoia e San Salvo, in provincia di Chieti, dove il sindaco Tiziana Magnacca ha fatto una conferenza stampa davanti a un ex albergo destinato a ospitare rifugiati. Mentre nel bresciano, a Serle, sono stati i richiedenti asilo a ribellarsi contro i gestori della struttura che li ospita: “non mangiamo e veniamo minacciati se proviamo a dire qualcosa alla polizia”, hanno denunciato, forti anche delle registrazioni di insulti e minacce.

Resta alta, dunque, la tensione sul tema dell’accoglienza dei migranti mentre continuano gli sbarchi e ieri è arrivato anche lo stop da parte di alcuni primi cittadini (a martire da quello M5s di Civitavecchia) alla creazione di nuovi hotspot temporanei in alcuni porti. Intanto in Parlamento sembra in salita la strada del provvedimento sulla cittadinanza che introdurrebbe nel nostro ordinamento lo ‘ius soli temperato’. Via libera dell’Ue al codice di condotta delle Ong per i soccorsi in mare ai migranti. E’ quanto si apprende da fonti qualificate del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. L’ok è arrivato nella giornata di giovedì 13 luglio a Bruxelles, dove si è svolta una riunione a cui ha partecipato una delegazione del nostro Paese, rappresentanti di Frontex e della Commissione europea. L’incontro ha permesso di condividere un testo il quale prevede regole che consentiranno di disciplinare l’attività svolta dalle Ong nel Mediterraneo centrale.

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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