Bonus asili nido: finora 65.000 domande presentate all’Inps
ROMA – Il Bonus asilo nido ha raggiunto quota 65mila domande e il budget totale impegnato ad oggi è pari a 35.781.328, 81 euro su un plafond complessivo di 144 milioni di euro assegnati per l’anno 2017. Come dire che nelle prime due settimane di avvio della misura sono state consumate già quasi il 25% delle risorse messe a disposizione dal Governo per il 2017. E’ l’Inps a fare il punto in una nota.
Alla data odierna, si legge, risultano presentate complessivamente 64.747 domande di cui 64.428 per il contributo per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati. In particolare: 42.964 domande sono state inoltrate attraverso i servizi online per il cittadino; 19.537 tramite gli Enti di Patronato; 1.927 attraverso i servizi del contact center. Poche, invece, le istanze volte ad ottenere il contributo per forme di supporto presso la propria abitazione a favore dei bambini affetti da gravi patologie croniche: ad oggi sono state presentate 319 domande, di cui 162 attraverso i servizi online dell’Istituto, 156 tramite Patronato e 1 tramite Contact Center.
Il buono per la frequenza di asili nido, come noto, è in vigore dallo scorso 17 Luglio e consiste in un buono di mille euro su base annua, erogato direttamente al genitore richiedente con cadenza mensile per undici mensilità (cioè 90,91€ al mese), per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati di ciascun bimbo nato o adottato dal 1° gennaio 2016 in poi. Ne possono fare richiesta i genitori residenti in Italia con cittadinanza italiana, oppure di uno Stato membro dell’Unione europea oppure, in caso di cittadino di Stato extracomunitario, che risultino in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo ovvero una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione Europea previste dagli artt. 10 e 17 del D.Lgs. n.30/2007.
La misura non ha una scadenza temporale ma è previsto un vincolo di bilancio annuale: ove il numero delle domande superasse le risorse messe a disposizione l’Inps non potrà accettare più domande di ammissione al bonus per il relativo anno. Dunque occorre fare presto per evitare di rimanere a bocca asciutta. Anche perchè la fruizione del bonus è sganciata dall’accertamento dell’Isee o dei redditi Irpef del richiedente e, pertanto, ne possono fruire anche i genitori che possiedono redditi elevati.
