In Duomo camera ardente per i Ramacciotti

Livorno: oggi i funerali delle vittime. La preghiera del Papa. L’Ave Maria di Bocelli

di Gilda Giusti - - Cronaca

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Il Duomo di Livorno, dove si svolgeranno i funerali della famiglia Ramacciotti

LIVORNO – Oggi i funerali delle vittime, in forma privata, come hanno chiesto i familiari. In Duomo per la famiglia Ramacciotti dov’è stata anche allestita la camera ardente. Intanto Papa Francesco, nell’udienza generale di oggi, 13 settembre, ha detto: «Rivolgo il mio pensiero ed esprimo la mia spirituale vicinanza a quanti soffrono a causa dell’ alluvione che ha colpito il territorio di Livorno. Preghiamo per i morti, i feriti, per i rispettivi familiari e per quanti sono nella prova». Papa Francesco aveva ricordato le vittime del maltempo in Italia anche durante il volo di ritorno dalla Colombia, lunedì scorso.

Funerali in forma privata – Mentre Livorno sta cercando di tornare lentamente alla normalità, nel giorno in cui, per volontà delle rispettive famiglie si terranno in forma strettamente privata in varie chiese della città i funerali delle vittime dell’alluvione (domani, giovedì 14 settembre, invece i funerali di Gianfranco Tampucci, l’ultima delle vittime recuperate), continuano senza sosta le operazioni di soccorso dei volontari e delle squadre dei vigili del fuoco. Intanto il governatore toscano Enrico Rossi tornerà anche oggi a Livorno: nella sede della Provincia, presiederà il tavolo delle categorie economiche e produttive, con sindacati ed enti locali, sui danni provocati dal nubifragio e gli interventi necessari. Riguardo al lavoro dei vigili del fuoco, quelli arrivati da Marche e Emilia Romagna, in totale 27, sono stati sostituiti con personale proveniente dai comandi della regione; assieme al personale del comando di Livorno stanno intervenendo squadre da Firenze, Grosseto, Lucca e Pistoia: in totale stanno operando 80 uomini che nelle ultime 24 ore hanno terminato 41 interventi, 143 quelli in attesa. Gli interventi rimasti, sia a Pisa sia a Livorno, sono quelli più complicati. Il comando regionale rende anche noto che durante l’emergenza maltempo a Pisa e poi a Livorno è stato messo praticamente in attività il Mocra (Modulo operativo contrasto rischio acquatico). Alle 9 di questa mattina in Duomo a Livorno è stata allestita la camera ardente per la famiglia Ramacciotti, rimasta prigioniera nel proprio appartamento di viale Nazario Sauro della furia delle acque in seguito al nubifragio che ha colpito la città. Già molti cittadini da stamattina, qualcuno ha deposto fuori, si sono recati in Duomo per omaggiare i feretri di Roberto, Simone, Glenda e del piccolo Filippo posizionati di fronte all’altare. La camera ardente è aperta fino al pomeriggio quando alle 16 si terrà la cerimonia funebre, in forma privata, celebrata dal vescovo di Livorno, monsignor Simone Giusti.

Nogarin, fare chiarezza  – «È giunto il momento di fare chiarezza su quanto accaduto la notte del nubifragio. Ieri sera abbiamo chiesto agli uffici di produrre un report sulle comunicazioni intercorse tra la protezione civile comunale e tutti gli organismi tecnici della Regione. Voglio capire chi ha saputo cosa, quando e con quali modalità. Solo a quel punto potremo fare le valutazioni opportune». Così il sindaco di Livorno Filippo Nogarin in merito alle dichiarazioni, pubblicate oggi dal Tirreno, di Enzo Di Carlo, tecnico del Centro funzionale di monitoraggio della Regione Toscana. Di Carlo spiega al quotidiano che fin dalle 21.39 di sabato Comune di Livorno e protezione civile comunale furono informati dalla Regione della presenza di un forte sistema temporalesco e che alle 23.08 fu emesso un altro monitoraggio, seguito ogni due ore da aggiornamenti, «confermando che la costa livornese sarebbe stata interessata da fenomeni di intensità superiore ai 40-50 mm l’ora e addirittura 70-80 nella seconda parte della notte».

Bocelli, l’Ave Maria – Andrea Bocelli sul palco del Verdi di Pisa per un concerto eseguito per la prima volta sotto la direzione di un robot. Un appuntamento unico nel suo genere che il tenore di Lajatico ha aperto con l’Ave Maria di Schubert per rendere omaggio, accompagnato al violino da Brad Repp, alle vittime dell’alluvione di Livorno.

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Gilda Giusti

Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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