Il valzer di colori mutati di tre livelli in poche ore

Toscana, meteo: contrordine compagni, l’allerta regionale arancione diventa verde

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Top News

FIRENZE – Non si sa più se piangere o se ridere. Gli allarmi della regione stanno diventando imbarazzanti e non mettono in condizione i sindaci di adottare le misure necessarie o, viceversa, di stabilirne di eccessive, come è successo puntualmente anche in quest’occasione. Mentre a Livorno niente succede, ma il sindaco Nogarin, ricevuto l’allarme arancione (uguale a rosso) aveva chiuso le scuole, ad Arezzo si sono scatenati temporali che hanno causato allagamenti. In particolare a Ceciliano nel comune di Arezzo un albero è caduto sopra la copertura di un capannone provocando danni. A Tegoleto nel comune di Civitella in Valdichiana un fulmine ha abbattuto una quercia secolare.
In città allagamenti in via Varchi, in via Trasimeno, viale Giotto e nella zona di San Marco con iniziali disagi per la circolazione risolti però nella mattinata.

Poi, d’improvviso, il miracolo. Prima l’allarme è ridotto alle sole province meridionali (Arezzo, Siena e Firenze), in seguito addirittura diventa tutto verde. La schermata a destra, ripresa dal sito della regione alle ore 11,28 di oggi 16 settembre, è particolarmente significativa. E’ dunque rientrato in anticipo l’allerta arancione che la Sala operativa della Protezione civile della Toscana aveva diramato dalla mezzanotte di ieri fino a stamani.
Lo ha comunicato la Regione diramando un nuovo avvertimento, codice giallo, solo per possibili mareggiate (non per temporali) sulla costa tirrenica, da Viareggio (Lucca) a Piombino (Livorno), dalla mezzanotte di oggi alle 23.59 di domenica. La notte scorsa forti temporali in diverse province ma senza particolari danni. Solo qualche disagio in Valdichiana, in provincia di Arezzo.

LIVORNO – Dopo l’apertura di un fascicolo da parte della Procura di Livorno, va avanti l’indagine che ipotizza i reati di omicidio colposo e disastro colposo in seguito ai danni provocati dall’ondata di maltempo di una settimana fa nella provincia livornese.
Lunedì prossimo il procuratore capo Ettore Squillace Greco, con i pm Antonella Tenerani e Giuseppe Rizzo, titolari del fascicolo, nominerà cinque professionisti che avranno il compito di indagare sulle carte edilizie relative all’urbanistica della zona sud di Livorno sud e delle colline. Gli ingegneri dovranno ricostruire quanto è accaduto durante il nubifragio ed eventualmente segnalare errori umani nelle costruzioni edilizie, come omissioni o irregolarità. L’indagine della Procura tende ad accertare anche eventuali colpe nella gestione dell’emergenza e in particolare nell’allarme lanciato il giorno precedente con allerta codice arancio. Ricordiamo che proprio sul sito regionale che riguarda il tipo di allerta, in corrispondenza di quella arancione si legge testualmente: «previsti fenomeni più intensi del normale pericolosi per cose e persone», mentre in corrispondenza del colore rosso si legge: «previsti fenomeni estremi, molto pericolosi per cose e persone». Quindi non esattamente lo stesso livello di rischio, di pericolo e, conseguentemente, di attenzione, come sostenuto dalla regione, che dovebbe correre ai ripari.

 

 

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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