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Immigrati: l’Austria respinge anche insegnanti giapponesi. Scuola di Vienna senza docenti

Lanterne giapponesi

TOKYO – La scuola giapponese di Vienna, fondata nel 1978, è senza insegnanti. L’irrigidimento delle regole sull’immigrazione in Austria condizionano anche il funzionamento dell’istituto, a causa della mancata estensione dei visti a due docenti. Lo riferisce l’agenzia Kyodo, spiegando che la scuola, fondata nel 1978 nella capitale austriaca, ha attualmente 46 studenti distribuiti tra le classi elementari e di scuola media.

I due insegnanti a cui è stato rifiutato il visto erano arrivati la scorsa primavera tramite l’accordo bilaterale tra i due Paesi, che consentiva una permanenza di sei mesi in attesa di un’estensione del visto di lungo termine. Nel corso dell’anno, l’Austria ha reso più severe le condizioni per l’ottenimento dei permessi di lavoro da parte degli stranieri, per via della crescita interna della
disoccupazione e i maggiori contributi necessari per l’accoglimento dei rifugiati.

A partire dalla primavera, per i residenti stranieri è subentrato l’obbligo di sottoscrivere un’assicurazione pubblica,
il cui costo mensile si aggira intorno ai 250 euro, oltre alla richiesta di una conoscenza di medio livello del tedesco per chi non è in possesso di un titolo di studio di secondo livello.  La direzione della scuola ha riferito che per sopperire alla mancanza di docenti è stato chiesto agli insegnanti presenti di coprire temporaneamente i turni, mentre si sta cercando di trovare personale qualificato all’insegnamento tra i genitori degli studenti.

Austria, immigrazione, scuola giapponese, vienna


Sandro Bennucci

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