Elettorale: governo pone la fiducia, proteste in aula e in piazza

ROMA – Il governo ha posto nell’Aula della Camera la questione di fiducia sulla riforma della legge elettorale. Lo ha comunicato all’Assemblea di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro, facendo scoppiare la bagarre dell’Aula. Mentre i deputati di maggioranza restavano immobili, quelli di M5S hanno urlato sventolando le copie del regolamento di Montecitorio: uno di questi volumi è stato lanciato al centro dell’Emiciclo da Danilo Toninelli di M5S mentre i suoi colleghi gridavano e fischiavano e Carla Ruocco sbatteva sul banco la ‘ribaltina’ di legno, per fare rumore. All’estrema sinistra, stesse urla, con i deputati MDP e Si tutti in piedi a battere sui banchi in segno di protesta. Dal banco della commissione Ignazio La Russa (Fdi) ha alzato un cartello con la scritta “Hablamos”, parliamo, leitmotiv della campagna unionista della Catalogna.
La conferenza dei capigruppo di Montecitorio è convocata per decidere sul prosieguo dei lavori d’Aula dopo l’apposizione della questione di fiducia da parte del governo sulla legge elettorale.
Il presidente della Repubblica pur non esprimendo, ovviamente, valutazioni nel merito del testo in esame in Parlamento o di scelte diverse in materia e neppure sull’ipotesi di voto di fiducia che attiene al rapporto Parlamento-Governo – è quanto trapela dal Colle – continua a considerare positivo l’impegno in Parlamento per giungere a una nuova legge elettorale, auspicando che questo avvenga con ampio consenso.
