Germania: elezioni in Bassa sassonia, testa a testa Spd – Cdu

BERLINO – Non si annunciano come elezioni  fotocopia, quelle di domenica nel Land della Bassa Sassonia. Al  contrario del test federale di qualche settimana fa, l’esito  questa volta non è affatto scontato e il testa a testa tra Spd e  Cdu è all”ultimo voto, con un leggero vantaggio per i  socialdemocratici al 34,5% sui cristiano democratici al 33%.
Alle elezioni anticipate saranno chiamati al voto 6,1 milioni  di aventi diritto al voto. L’anticipo è dovuta alla improvvisa  perdita della maggioranza rosso-verde in agosto, quando la  deputata verde, Elke Twesten, ha abbandonato il suo partito per  entrare tra le file della Cdu. La perdita della maggioranza ha  indotto il presidente della regione, Stephan Weil, ora  ricandidato alla presidenza del Land, a chiedere un ritorno alle  urne. Una mossa che si sta rivelando vincente a guardare i  sondaggi: l’Spd da agosto ad oggi è passata dal 32% al 34,5%,  mentre la Cdu ha perso 7 punti, passando dal 40% al 33%.
L’ex sindaco di Hannover, Weil, ha puntato molto in campagna  elettorale sulla disonestà dei rivali cristiano-democratici,  come ha detto oggi in un comizio: non è onesto trasformare la  volontà dell’elettorato che ha scelto una maggioranza  rosso-verde, in una maggioranza diversa. Il suo rivale della  Cdu, Bernd Althussman, ex ministro della cultura del Land, su  questo punto non ha molto da obiettare.
Ma la tensione tra i due partiti ha delle ripercussioni sulle  possibili coalizioni post-elettorali. Weil per ora esclude una  Grande coalizione con la Cdu, e le alternative potrebbero essere  una coalizione semaforo (verdi, liberali, spd) oppure una  coalizione rosso-rosso-verde (Spd-Linke-verdi), se la Linke  riuscisse a superare la soglia di sbarramento del 5%. Gli ultimi  sondaggi danno i piccoli partiti al 9% sia verdi che liberali,  l”Afd intorno al 7% e la Linke al 5%.
Le elezioni in Bassa Sassonia avranno un importante riflesso  nazionale: una vittoria per l’Spd vorrebbe dire per Schulz  salvare la sua linea di rinnovamento del partito e avere una  speranza di sopravvivere al prossimo congresso. Invece per  Merkel, sarebbe la ciliegina sulla torta dopo tre elezioni  regionali già vinte quest’anno (Saarland, Schleswig-Holstein,  Nord Reno Westfalia) e le permetterebbe di condurre le  trattative per la coalizione della prossima settimana con più  autorità, senza dover fare troppe concessioni al suo interno.

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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