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Firenze: cade pietra in Santa Croce. Morto turista spagnolo

I soccorritori portano la salma del turista spagnolo fuori dalla basilica di Santa Croce

FIRENZE – Tragedia in Santa Croce.  Un turista spagnolo di 52 anni, Daniel Testor Schnell, residente a Barcellona,  è morto colpito da un elemento architettonico, un capitello, in sostanza una grossa pietra, precipitato dalla sommità di una navata della Basilica.  Inutili i soccorsi del 118 e della polizia municipale. Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco per mettere in sicurezza la navata della basilica dov’è avvenuto il distacco del grosso frammento. Con il turista nella visita alla chiesa, c’era anche la moglie, sentita dagli investigatori.

Vigili all’interno della Basilica di Santa Croce

STORIA –  La basilica di Santa Croce è il tempio delle itale glorie, cantato da Ugo Foscolo. La chiesa di Santa Croce fu consacrata il 6 gennaio 1443 more florentino (1444 secondo il computo moderno), ma rimaneva da  ultimare la facciata, che rimase per più di tre secoli con a vista il  paramento in pietraforte destinato a supporto degli elementi  architettonici e scultorei. Al centro della scabra superficie, San Bernardino da Siena fece apporre nel 1437 un tondo in pietra con il  monogramma di Cristo: le lettere IHS in un sole raggiato. La  grandissima vetrata – di quasi sei metri di diametro – fu eseguita su disegno di Lorenzo Ghiberti, mentre sopra il portale centrale venne collocato il San Ludovico di Tolosa di Donatello, in bronzo dorato,  già in una nicchia di Orsanmichele. Nell’Ottocento, dato il ruolo di Pantheon degli Italiani assunto da  Santa Croce, si avvertì la necessità di ultimare l’edificio e nel 1857 papa Pio IX pose la prima pietra della facciata. L’inaugurazione ebbe  luogo il 3 maggio 1863, ma la facciata venne ultimata solo nel 1865,  in occasione dei festeggiamenti del centenario dantesco, quando al centro della piazza fu collocato il monumento a Dante. La facciata a tre cuspidi rivestita di marmi bicromi si riallaccia con gusto neogotico ai più consueti modelli fiorentini: si deve all’architetto  anconetano Niccolò Matas, che presentò un disegno dicendolo ispirato a quello antico di Simone del Pollaiolo detto il Cronaca, andato perduto. La presenza sulla facciata di una stella di Davide in mosaico e la posizione della tomba di Matas all’esterno della Basilica (sul sagrato dinanzi al portale principale dove una lapide lo ricorda), hanno fatto presumere che l’architetto fosse di religione ebraica. La stella è  legata però anche alla religione cattolica, all’interno è raffigurato il monogramma di Cristo e il testo dell’iscrizione indica che la facciata stessa è intesa come straordinario monumento funebre del suo artefice. Nel primo chiostro furono riuniti i materiali necessari per  la realizzazione della facciata. Vennero utilizzati vari tipi di  marmo: bianco di Seravezza¸ rosso di due tonalità (proveniente da Cintoia e da Bolgheri), verde più chiaro da Prato e serpentino scuro da Pisa, nero di Asciano e giallo di Siena, ma anche marmo rosso d’Egitto.

AGGIORNAMENTO DELLE 17,30

Il pezzo caduto nella basilica di Santa Croce a Firenze che ha provocato la morte del turista sarebbe un’peduccio in pietra, struttura che serve per aumentare la base di appoggio delle strutture lignee. Il pezzo si è staccato dal transetto di destra della basilica. E’ quanto si apprende da uno dei tecnici della Soprintendenza intervenuti sul posto. L’esperto ha quindi riferito ai cronisti che non risultano segnalazioni di criticità per l’area della basilica e che tutto è «assoggettato a periodici controlli».

AGGIORNAMENTO DELLE 19,26

Il Comune di Firenze, secondo quanto si apprende, si è subito prodigato nell’assistenza alla moglie di Daniel Testor Scvhnell, il turista spagnolo morto all’interno della Basilica di Santa Croce per la caduta di una pietra che si è staccata dal transetto della navata destra. Sul posto la signora è stata assistita dalla polizia municipale (anche con un agente che parla spagnolo) e sono stati messi a disposizione i servizi sociali per assistenza psicologica. La moglie del turista è rimasta sotto shock all’interno della chiesa dopo aver assistito alla tragica fine del marito.

GRU IN BASILICA – Una gru è stata portata all’interno della basilica di Santa Croce, passando attraverso il sagrato e la porta principale per mezzo di un sistema di passerelle, per consentire ai tecnici di effettuare le verifiche del caso e le operazioni di messa in sicurezza del punto da cui si è staccato il peduccio in pietra che ha colpito il turista.
Alla scena hanno assistito numerosi turisti che si sono fermati a scattare foto. Intanto nel cortile attiguo alla
basilica è entrato anche il carro funebre che trasferirà il cadavere del turista.

FRANCESCHINI –  «Appena appreso la notizia ho contattato il Segretario Generale del Ministero e attivato la catena d’intervento per accertare le diverse competenze. Ci sarà una indagine della magistratura per capire come sia accaduto questo fatto drammatico e se ci sono responsabilità sulla manutenzione». Lo ha detto il ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini a margine della conversazione a New York con David Freedberg, storico dell’arte e direttore dell’Italia Academy della Columbia University.

PROCURA – La procura di Firenze ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. Secondo quanto appreso il fascicolo, al momento, è contro ignoti. La procura ha inoltre deciso di porre sotto sequestro l’area della basilica di Santa Croce dove oggi si è verificato l’incidente mortale

OPERA S. CROCE – Siamo distrutti ed esprimiamo il nostro cordoglio alla famiglia della vittima. Siamo a completa disposizione delle autorità, per capire cosa è successo. Lo ha detto la presidente dell”Opera di Santa Croce Irene Sanesi. La presidente ha poi spiegato che ancora non si sa quando la Basilica potrà essere riaperta al pubblico, aggiungendo che per la basilica di Santa Croce c’è un piano pluriennale di manutenzione, restauro e prevenzione, fatto anche in collaborazione con la Protezione civile. Proprio per questo, per tutto il lavoro che è stato fatto in modo costante negli anni siamo davvero attoniti e sbalorditi da quello che è accaduto e ci chiediamo come sia potuto succedere.

EX SOPRINTENDENTE ACIDINI – Probabilmente siamo di fronte a una tremenda casualità. Il complesso monumentale di Santa Croce è molto sorvegliato e dal punto di vista dei controlli periodici è esemplare. Lo ha detto all’AdnKronos la storica dell’arte Cristina Acidini, ex soprintendente del Polo museale fiorentino, a proposito dell’incidente che si è verificato oggi pomeriggio nella navata destra della Basilica di Santa Croce. «Nella Basilica di Santa Croce – ha spiegato Acidini – vengono fatti continuamente interventi di controllo e di manutenzione, non è certo  questo un monumento trascurato. Ci sono dei fatti che non è possibile prevenire e neppure prevedere. Purtroppo una dose di imprevidibilità nel comportamento dei materiali lapidei può dar luogo a questi fatti terribili».

 

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