Pugno di ferro di Madrid

Catalogna indipendente, ma Rajoy scioglie il governo di Barcellona. Elezioni il 21 dicembre

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Economia, Politica

Il primo ministro spagnolo, Mariano Rajoy

MADRID – Il Parlamento catalano ha approvato a scrutinio segreto la risoluzione che dichiara l’indipendenza dalla Spagna e la costituzione della Repubblica catalana. L’opposizione unionista non ha partecipato al voto. La bandiera spagnola è stata tolta dalla facciata del palazzo del parlamento catalano. Il premier spagnolo, Mariano Rajoy, ha reagito destituendo il presidente catalano Carles Puidgemont e i membri del Govern. «Il prossimo 21 dicembre – ha detto il premier spagnolo – si celebreranno le elezioni.  Lo stato di diritto restaurerà la legalità in Catalogna».  Rajoy ha poi definito la proclamazione di indipendenza della Catalogna un atto criminale e contro la legge. Rajoy ha invitato gli spagnoli a stare tranquilli. «Lo stato reagirà – ha aggiunto – faremo le cose per bene, con misura, con efficacia». Il Senato spagnolo ha approvato l’attivazione dell’articolo 155 della costituzione contro la Catalogna, chiesta dal governo di Madrid.

Le reazioni dall’estero sono tutte per Madrid. «La Catalogna è parte integrante della Spagna e gli Stati Uniti sostengono le misure costituzionali del governo spagnolo per mantenere la Spagna forte e unita»: lo afferma il Dipartimento di stato americano in un comunicato.  Poco prima, Rajoy,  davanti al Senato aveva detto che il governo di Madrid destituirà il presidente catalano Carles Puigdemont, il vicepresidente Oriol Junqueras e tutti i membri del Govern con i poteri straordinari che gli saranno concessi dalla camera alta. La procura generale dello stato spagnolo è pronta a chiedere l’incriminazione per ribellione del presidente catalano. La incriminazione per “ribellione” – che comporta pene fino a 30 anni – preparata negli ultimi giorni in un vertice della procura potrebbe essere estesa al vicepresidente Oriol Junqueras.

A Barcellona, i partiti indipendentisti hanno presentato nel Parlamento catalano una risoluzione che sarà votata dopo mezzogiorno nella quale si afferma: costituiamo la Repubblica catalana come stato indipendente e sovrano di diritto democratico e sociale. Migliaia di persone sono davanti al Parlamento di Barcellona, in un mare di bandiere indipendentiste.

In una breve cerimonia solenne nell’atrio del Parlament il presidente catalano Carles Puigdmeont ha invitato il popolo della Catalogna a difendere il paese nelle ore che vengono, restando sul terreno della pace, del civismo e della dignità. Come è sempre stato e continuerà. Le centinaia di deputati e sindaci presenti hanno risposto gridando “Llibertat” e poi intonando l’inno nazionale di Els Segadors.

 

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Ernesto Giusti

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