Le statistiche del Ministero della Funzione pubblica

Auto blu: regioni e enti locali, ancora poche riduzioni, si spende e spande a volontà

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

Auto blu

ROMA – La sempiterna polemica delle auto blu in servizio presso le amministrazioni pubbliche, che Renzi aveva promesso di falcidiare, riuscendovi solo in minima parte, continua a trionfare sui siti e sulle pagine dei giornali.

Appare chiarissimo che il fenomeno è stato ridotto esemplarmente nei ministeri e nelle amministrazioni centrali (dalle agenzie fiscali all’Anac), dove le auto blu sono ormai quasi ridotte al lumicino essendo scese a poco più di 200, resta sul tappeto il tema scottante degli possibili sprechi delle ancora sterminate flotte degli enti locali: Regioni, Comuni e ciò che resta delle Province.

Dall’esame del monitoraggio del ministero della Funzione pubblica a fine 2016 emerge  l’enorme difformità nell’uso delle auto di rappresentanza fra le varie amministrazioni locali, ma non è certo una novità che gli sprechi si annidino soprattutto in certe zone del paese. La Regione Sicilia, ad esempio, ha 73 auto-blu assegnate ad altrettanti politici o alti funzionari. Le Marche (e da pochi mesi anche l’Emilia) non ne ha neanche una.

La stessa difformità delle Regioni è riscontrabile nei dati dei Comuni capoluogo: le auto di proprietà pubblica o prese in leasing di queste 107 amministrazioni sono 3.493. Si tratta di auto di servizio ovvero usate dalle amministrazioni per le incombenze di tutti gli assessorati (ad eccezione di quelle dei vigili urbani) e quindi non solo di auto blu usate dal sindaco, dagli assessori o dagli alti burocrati .

Colpisce la differenza nel numero di automezzi dichiarato che spesso non corrispondono neanche lontanamente alla stazza della città, e in questo caso non sono interessati capoluoghi del Sud. Il Comune di Torino, ad esempio, ha dichiarato di avere in uso, al 31 dicembre 2016, 292 autovetture, segue Roma a quota 146 e poi Firenze a 111. Brescia ne possiede 100 e Bologna 63 contro le 68 di Trento e le 36 di Bolzano che battono Palermo a quota 33 e Milano a 32. Alcuni comuni capoluogo sembrano virtuosi al di là di ogni limite logico. Ravenna e Imperia, ad esempio, dichiarano di essere possessori di una sola vettura, Campobasso di 2 e Urbino di 6.

TOSCANA : Le auto in servizio presso Regione, province, città metropolitana, comuni.

REGIONE: Consiglio regionale, 4 auto, Giunta regionale 248

CITTA’ METROPOLITANA FIRENZE: 15 auto

PROVINCE: AR 25; GR 18; LI 15; LU 14; MS 23; PI 46; PT 3; PO 4; SI 25.

COMUNI CAPOLUOGO: AR 44; FI 111; GR 31; LI 4; LU 26; MS 7; PI 11; PT 41; PO 34; SI 38.

Le differenze sono così forti che al ministero della Funzione Pubblica si pensa che i Comuni abbiano equivocato su alcune risposte al questionario sulle auto di loro proprietà. Molti Comuni, infatti, hanno assunto dipendenti con la qualifica di autisti che anche se guidano una semplice Panda di servizio magari dell’Assessorato al commercio finiscono per far scattare un’auto blu. In attesa di capire i criteri del questionario in arrivo a fine 2017, va detto che la Consip, la centrale d’acquisto per tutte le amministrazioni pubbliche, nel 2017 ha stipulato convenzioni per l’acquisto di 7.600 auto per ogni esigenza delle amministrazioni (dalle city car ai pick up 4×4) ma finora i Comuni ne hanno comprate molte meno.

Alleghiamo, per curiosità dei nostri lettori, la tabella del ministero della funzione pubblica al 31 dicembre 2016. Comunque resta sempre la stessa riflessione, regioni e enti locali spendono, e noi paghiamo.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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