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Animalisti in piazza a Livorno: no maltrattamenti. Pene severe per chi si macchia del reato

LIVORNO – Protesta forte e convinta. Animalisti in piazza a Livorno per ribadire la necessità di inasprire le pene per chi maltratta o uccide gli animali. Come nella vicenda di Snoopy, il cane meticcio ucciso sul balcone della sua casa di Livorno da un colpo di carabina, e in cui il responsabile del gesto è stato condannato solo a svolgere otto mesi di servizi sociali. Con questo obiettivo Animalisti Italiani Onlus, ha organizzato oggi, 4 novembre, una manifestazione nazionale in Piazza Grande.

In piazza, al fianco dell’associazione presieduta da Walter Caporale, anche Enpa, Leal, Lndc, Leidaa, Lav e Oipa. Un evento molto sentito dalle sette associazioni coinvolte che, insieme, vogliono così esprimere la loro vicinanza alla famiglia Lucisano, la famiglia di Snoopy: «Chi uccide un essere vivente è, a tutti gli effetti, un assassino – dicono gli animalisti – e in quanto tale non può cavarsela solo con qualche mese di servizi sociali e una somma simbolica di risarcimento. La vita è un qualcosa che non si può risarcire e tutti noi, sabato 4 novembre 2017, saremo a Livorno al fianco della famiglia di Snoopy per ribadire, ancora una volta, questo concetto fondamentale».

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