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Pensioni: niente di fatto, il 21 nuovo incontro, ma la Cgil prepara già lo sciopero

ROMA – La sintesi dell’incontro odierno con i sindacati, da parte del Governo, la dà il ministro Padoan: «Il governo ritiene di aver fatto importanti sforzi e accoglie con rammarico il fatto che i sindacati abbiano opinioni diverse sulla bontà del pacchetto: la Cisl ha espresso una posizione di condivisione importante, la Cgil una posizione di segno opposto e una posizione intermedia dalla Uil. Nei prossimi, pochissimi, giorni metteremo a punto ulteriormente le proposte, anche su richiesta delle organizzazioni sindacali, nell’ambito di un pacchetto e di un quadro di risorse che deve rimanere compatibile con il più ampio orientamento della legge di Bilancio».  Qualche passo in avanti per Cisl e Uil, nessun accordo per la Cgil, ma ci si rivede il 21 novembre.

CGIL, DISTANZE EVIDENTI: Distanze evidenti sulla fase due della previdenza e una grande distanza rispetto agli impegni presi. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, al termine del tavolo sulle pensioni a palazzo Chigi. Oltre che sulle donne Camusso sottolinea nessuna disponibilità da parte del governo sui giovani. Quanto agli esentati dall’innalzamento dei requisiti per la pensione secondo Camusso continuiamo a parlare di una platea molto ridotta e le novità non cambiano il numero e le dimensioni. Ci sono le condizioni per dare un giudizio: la valutazione di grande insufficienza che avevamo anticipato viene confermata. Il quadro non risponde alle richieste e agli impegni assunti da parte del governo. Di fronte alla indisponibilità del governo ad affrontare le ingiustizie del sistema, ci sarà la mobilitazione che la mia organizzazione nelle prossime ore deciderà.

UIL, CONTINUA IL DIALOGO: Il segretario nazionale Uil Carmelo Barbagallo afferma che nel testo presentato dal Governo ci sono delle incongruenze sulla previdenza delle donne e servono degli approfondimenti per esempio sul tema delle rivalutazioni delle pensioni. siamo convinti che bisognare sfruttare fino all’ultimo momento, le distanze sono più o meno rilevanti se le misuriamo in miglia o metri. Ma bisogna “arrivare a concludere prima della Finanziaria o non ci sarebbe più opportunità.

CISL, APERTURE IMPORTANTI CERCHIAMO ACCORDO: Anna Maria Furlan dà un giudizio positivo del lavoro fatto che trova accoglimento in alcune importanti proposte. «Vogliamo anche capire meglio i 300 milioni come vengono distribuiti e utilizzati, il governo ci ha proposto un incontro per martedì, credo sia importante e spero che le questioni poste in termini di maggiore chiarezza trovino lì’ una risposta. Ma non c’è dubbio che come Cisl riteniamo questo lavoro importante, nello spirito del lavoro svolto in questi mesi e che già questa legge finanziaria debba responsabilmente, peraltro come ultima legge finanziaria di questa legislatura, accogliere il lavoro fatto e farlo diventare diritto per lavoratori e lavoratrici».

Come si vede la situazione è ancora complicata, e i margini di ulteriore azione da parte dell’esecutivo non sono eccessivi. La spaccatura emersa nelle posizioni dei sindacati potrebbe quindi portare addirittura a tre posizioni differenziate anche dopo la riunione del 21 novembre.

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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